Eraclito. Panta rei

Hans Georg Gadamer

Condividi

 

Hans Georg Gadamer (Marburgo, 1900 – Heidelberg, 2002), uno dei più illustri filosofi del Novecento, allievo di Heidegger nonché fondatore dell’ermeneutica contemporanea, legge e commenta alcuni frammenti di Eraclito (Efeso, 550 a.C. ca. – 480 a.C. ca.).
Se “non possiamo bagnarci due volte nello stesso fiume” è perché ogni cosa muta in continuazione (panta rei). Tutto ciò che esiste è dunque soggetto alla legge del divenire e della trasformazione, pur nel suo tendere costantemente all’armonia ed alla “ricomposizione degli opposti”.
Gadamer rimarca l’unilateralità di un’interpretazione di Eraclito, invalsa presso molti dei pensatori a lui successivi, che fa del suo pensiero la dottrina dello scorrere di tutte le cose.

In realtà Eraclito ha insegnato la paradossalità secondo cui l’acqua sempre diversa che scorre nel letto del fiume è sempre una e una stessa corrente.