Edmund Husserl. La crisi delle scienze europee

Federico Leoni

Nel filmato Federico Leoni, intervistato in occasione della prima edizione del Kum! Festival, diretta da Massimo Recalcati, che si è tenuta dal 18 al 21 ottobre 2018 presso la Mole Vanvitelliana di Ancona, parla della figura e del pensiero del filosofo e matematico Edmund Husserl.

Già nel 1935 Husserl aveva avvertito la crisi delle scienze europee: le scienze, che sono il frutto più alto dell'Europa, nonostante il loro enorme successo e le tecniche che le traducono in risultati sempre più potenti, hanno dimenticato lo scopo e l'intenzione che le spingeva in origine e si sono frammentate in scopi particolari e sconnessi gli uni dagli altri.

Husserl è uno scienziato, che, quindi, quando denuncia la crisi delle scienze europee non lo fa da una posizione di irrazionalismo, ma come qualcuno che con sgomento si accorge che c'è un nesso diretto tra il successo delle scienze e la catastrofe che l'Europa sta attraversando negli anni Trenta del XX secolo e, dunque, si chiede perché la cultura più raffinata e potente, come gli appare quella europea, abbia potuto produrre questa malattia autodistruttiva. 

Il suo tentativo sarà quello di costruire una rinascita, un gigantesco tentativo di ripensamento delle scienze, di ripetizione della storia della cultura e delle scienze europee per salvare l'Europa dalla catastrofe. 

La Crisi delle scienze europee è la rivisitazione dell’idea di verità occidentale, intesa come il mondo della vita, la vita dei segni e la vita dei corpi, una sorta di  fondo genealogico delle scienze e della cultura occidentale, del quale è necessario raggiungere una visione chiara. 

 

Nel manoscritto incompiuto 'L’origine della geometria', Husserl mostra come la scrittura della geometria greca costituisca l’inconscio delle nostre scienze, delle quali la matematica è l’anima segreta. 
 


Federico Leoni, coordinatore scientifico del festival Kum!, insegna antropologia filosofica all’Università di Verona, dove coordina anche il Centro di ricerca “Tiresia” per la filosofia e la psicoanalisi. Insegna anche all’Irpa (Istituto di ricerca per la psicoanalisi applicata), è socio Alipsi (Associazione lacaniana italiana di psicoanalisi), è condirettore della rivista “Chiasmi”. Scrive su molte riviste italiane e straniere ed è autore di vari libri, tra cui Habeas corpus. Sei genealogie del corpo occidentale (2008) e Jacques Lacan, l’economia dell’assoluto (2016).