Gennaro Sasso. La crisi dello Stato e il futuro dell`Europa
La mancata unificazione italiana
Nel video Gennaro Sasso, intervistato nel 2019 da Francesco Iannello, risponde ad una domanda sul futuro del processo di unificazione europea in un periodo storico caratterizzato da tendenze disgregatrici degli stati nazionali.
Sasso riconosce il totale fallimento del processo di unificazione europea, un'idea nata dagli ideali di alcuni antifascisti come Altiero Spinelli, un teorico del liberalismo. Ma la libertà è vita morale, culturale, creativa in tutti i campi del sapere e dell'agire ed è irriducibile ad un ambito di esclusiva dottrina politica.
Per quanto riguarda l'Italia, l’unificazione politica, che presuppone l’unificazione delle coscienze e la formazione di una identità nazionale, non si è mai compiuta, basti pensare al conflitto e al divario tra le regioni settentrionali e quelle meridionali. Sasso parla infine del concetto di Stato nazionale, che attraversa oggi una profonda crisi, rendendo sempre più difficile il percorso di formazione di un’identità europea.
Gennaro Sasso (Roma 1928 – 2026) è stato un filosofo e storico della filosofia. Allievo di Carlo Antoni e di Federico Chabod, ha insegnato Storia delle dottrine politiche presso le Università di Urbino e di Roma e Storia della filosofia e Filosofia teoretica presso l’Università di Roma, dove dal 2005 era Professore emerito. Socio nazionale dell’Accademia dei Lincei, Direttore dell’Istituto italiano per gli studi storici dal 1986 al 2010, direttore della rivista «La cultura», Presidente del Comitato scientifico per l’Edizione nazionale delle Opere di Benedetto Croce (in corso di pubblicazione presso la casa editrice Bibliopolis e ideatore e direttore dell’Enciclopedia machiavelliana Treccani. La sua elaborazione teoretica è stata collocata dal filosofo Mauro Visentin nella prospettiva di un «neoparmenidismo».Tra le sue opere: Niccolò Machiavelli. Storia del suo pensiero politico (1958, seconda edizione del 1980), Benedetto Croce. La ricerca della dialettica (1975), Il progresso e la morte. Saggi su Lucrezio (1979), Essere e negazione (1987), Per invigilare me stesso. I Taccuini di lavoro di Benedetto Croce (1989), L'essere e le differenze. Sul "Sofista" di Platone (1991), Variazioni sulla storia di una rivista italiana: "La Cultura" (1992), Filosofia e idealismo (1994-2012), Le due Italie di Giovanni Gentile (1998), Tempo, evento, divenire (1996), Fondamento e giudizio. Un duplice tramonto? (2003), Il principio, le cose (2004), Dante, Guido e Francesca (2008), Il logo, la morte (2010), Ulisse e il desiderio. Il canto XXVI dell'Inferno (2011), Allegoria e simbolo (2014), Su Machiavelli: ultimi scritti (2015), Forti cose a pensar mettere in versi (2018).