Giovanni Russo racconta Ennio Flaiano

La società letteraria italiana degli anni Sessanta

Nel video Giovanni Russo racconta il suo amico Ennio Flaiano (Pescara, 1910 – Roma, 1972) , al quale nel 1990 aveva dedicato il libro Flaianite.
Ennio Flaiano scrittore, giornalista e sceneggiatore di film come I Vitelloni e La dolce vita, aveva uno sguardo satirico sulla società italiana, di cui mise in evidenza i difetti del costume e spesso viene ricordato da chi ignora la sua vasta produzione, solo per i celebri motti di spirito.

Flaiano creò insieme a Mario Pannunzio il “gusto” del Mondo, il giornale liberale di sinistra, che costituisce uno degli episodi culturali più importanti dell’Italia dal 1949 al 1966, del quale fu redattore capo.

In particolare aveva una particolare abilità nello scegliere le fotografie che pubblicava e alle quali riusciva a dare l'autonomia di un racconto.

Flaiano ha rappresentato quella civiltà o società letteraria che negli anni Sessanta riuniva, oltre che nelle redazioni editoriali anche nei caffè, intellettuali come Ercole Patti, Vitaliano Brancati, Roberto Rossellini, Federico Fellini. Una civiltà letteraria che oggi, con l’industria culturale e le trasformazioni della società italiana, non esiste più.

La vita che si faceva a Roma, nei caffè di Via Veneto o di Piazza del Popolo e nelle redazioni, rappresentava un mondo letterario in cui l’incontrarsi e il conversare erano ancora un fatto importante.

Flaiano si distingue dagli altri scrittori perché non ha avuto mai miti né illusioni se non la letteratura. 

 
Giovanni Russo (Salerno, 1925 - Roma, 2017) scrittore civile, autore di saggi come Baroni e Contadini, vincitore del Premio Viareggio, L'Italia dei poveri e giornalista del «Mondo» e del «Corriere della Sera».