Giulio Giorello. Musica e filosofia

La rilevanza concettuale della musica

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In questa intervista, realizzata a Brescia il 2 marzo 2018, in occasione del Congresso Internazionale in onore di Emanuele Severino: All'alba dell'eternità. I primi 60 anni de La struttura originaria, Giulio Giorello analizza il rapporto tra la musica e le grandi Artes e tra la musica e quello con le matematiche, tuttora vitale e fecondo. Si può dire lo stesso per la filosofia?

Perché i filosofi sembrano essersi dimenticati della musica? Questa dimenticanza è molto grave perché la musica è un modo potente di esprimere sia la nostra interiorità, sia l'armonia dell'universo. E questo vale non solo per la musica classica ma anche per quella di intrattenimento. Vale la pena che la filosofia ritorni ad occuparsi della musica per capirne l'importante rilevanza concettuale.

Giulio Giorello (1945-2020) è stato professore Ordinario di Filosofia della scienza all’Università degli Studi di Milano, Presidente della Società italiana di logica e filosofia della scienza, Direttore della collana Scienza e Idee dell’editore Raffaello Cortina e collaboratore del Corriere della Sera. Allievo di Ludovico Geymonat, filosofo marxista eretico e neopositivista, si era laureato in Filosofia nel 1968 e in Matematica nel  1971, scelte dettate dalla profonda convinzione della necessità del superamento delle barriere tra il pensiero umanistico e quello scientifico. Riusciva ad affrontare temi complessi in forma divulgativa spaziando  dall’etica, alle neuroscienze, alla paleontologia, alla psicologia, alla fisica delle particelle, alla mitologia, ai fumetti, tra i quali in particolare amavaTex Willer e Topolino. È stato definito da Nuccio Ordine uno degli ultimi pensatori eretici del Novecento, per le sue prese di posizione contro ogni forma di dogmatismo, di cortigianeria, di intolleranza, che lo avevano portato a compiere celebri battaglie nelle aule universitarie, nelle scuole, nelle piazze, dove con la sua parola coinvolgeva e travolgeva qualsiasi tipo di uditorio.
Tra i suoi numerosi saggi: Filosofia della scienza (Milano 1992); Giordano Bruno (con M. Ciliberto, Milano 2004); Prometeo, Ulisse, Gilgameš (Raffaello Cortina 2004); Di nessuna chiesa (Raffaello Cortina 2005); La scienza tra le nuvole. Da Pippo Newton a Mr Fantastic (Raffaello Cortina 2007); Libertà. Un manifesto per credenti e non credenti (con Dario Antiseri, Bompiani 2008); Lo scimmione intelligente (con Edoardo Boncinelli, Rizzoli 2009); Lussuria (il Mulino 2010); Senza Dio (Longanesi 2010); Ricerca e carità (con Carlo Maria Martini, Edizioni San Raffaele 2010); Il tradimento (Longanesi 2012); La matematica della natura (con V. Barone, Il Mulino, 2016), L’etica del ribelle. Intervista su scienza e rivoluzione (a cura di P. Donghi, Laterza, 2017); L'incanto e il disinganno: Leopardi (Guanda 2016, con Edoardo Boncinelli); Giardini del fantastico (Edizioni ETS 2017, con Pier Luigi Gaspa).