Armando Massarenti: tangenti e moralità
La filosofia del quotidiano
Nel suo libro Perché pagare le tangenti è razionale ma non vi conviene (Guanda, 2012) l’epistemologo Armando Massarenti esplora filosoficamente quanto (non) sia realmente conveniente pagare le tangenti tramite "il dilemma del prigioniero", un gioco che mette due soggetti davanti a una scelta cooperativistica o meno, e a un vantaggio personale o collettivo.
Grazie all'analisi di questo semplice dilemma, si può ben capire come, nonostante si sia convinti che dal pagamento delle tangenti possa arrivare un beneficio, un'azione cooperativistica sia, invece, più vantaggiosa per tutti. Quindi, lungi da giudizi moralistici, Massarenti sviscera il problema della corruzione dandone una soluzione razionale, tesa al bene e al soddisfacimento di tutti.
La filosofia serve – uso una frase di Spinoza: ‘senza farci né ridere, né piangere, ma cercando soprattutto di capire’ – a farci risolvere alcuni nostri problemi, anche molto seri
Armando Massarenti
Per Massarenti, dunque, la filosofia non deve solo (o non deve tanto) occuparsi dei grandi principi e dei fini ultimi, quanto, piuttosto, della quotidianità. E in tal senso si possono scoprire mille aspetti in cui questa disciplina - apparentemente astratta – possa risultare, invece, risolutiva.
Gaetano Salvemini distingueva due tipi di filosofi: le aquile e i passerotti. Le aquile sono gli idealisti della tradizione italiana, che guardano le cose della vita dall’alto, ma quasi non le vedono più, e i passerotti, invece, sono gli umili alfieri dell’empirismo, che vedono le cose piccole, che noi tutti vediamo, ma cercano, in qualche maniera, di metterle in ordine e di trovare soluzioni che siano alla portata di noi stessi
Armando Massarenti
Questo servizio è stato realizzato da RAI Cultura nel 2012