Massimo Donà. La popsophia

La vera natura della filosofia

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Massimo Donà spiega l'origine delle due parole che formano il vocabolo "popsophia": da una parte "pop" - che viene da popular - e dall'altra sophia, ovvero "sapienza", "conoscenza" secondo i greci. La vera conoscenza, per gli antichi greci, apparteneva agli dei, mentre secondo la popsophia tale sapienza si fa contaminare dal "popolare". Qual è il risultato di questo apparente cortocircuito?
L'intervista è stata realizzata durante il festival Popsophia, un appuntamento ormai imprescindibile per chiunque voglia analizzare la contemporaneità anche tramite le categorie del pop senza pregiudizi.

Tutti gli esseri umani hanno in sé la consapevolezza fondamentale che le cose più alte li riguardino intimamente, così come la sfera delle cose più alte ha essa stessa bisogno, per essere riconoscibile come tali, di calarsi nel pop, nel popolo, in ciò che accomuna tutti. La parola popsophia è una sfida che cerca di rompere gli steccati che normalmente dividono il mondo degli intellettuali dal mondo volgare dei più. Questa separazione non regge più, gli opposti vanno uniti, ma tutta la grande filosofia ha sempre saputo che gli opposti sono originariamente uniti, per cui la popsophia corrisponde alla vera natura della filosofia.


Per informazioni sul Festival si può consultare il sito all'indirizzo Popsophia


Massimo Donà, filosofo e musicista. Dopo essersi laureato a Venezia con Emanuele Severino, inizia a pubblicare saggi per riviste, partecipando, lungo il corso degli anni ottanta, a convegni e seminari in varie città italiane. A partire dalla fine degli anni ottanta, collabora con Massimo Cacciari presso la cattedra di Estetica dello IUAV (Venezia) e coordina i seminari dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Venezia. Inizia anche una collaborazione con la rivista di architettura Anfione-Zeto. Fonda, con Massimo Cacciari e Romano Gasparotti, la rivista Paradosso. Negli anni novanta insegna Estetica presso l'Accademia di Belle Arti di Venezia. Attualmente insegna Metafisica e Ontologia dell'arte presso la Facoltà di Filosofia dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. È inoltre curatore, sempre con Romano Gasparotti e Massimo Cacciari, dell'opera postuma del filosofo Andrea Emo. Dirige per la casa editrice AlboVersorio le collane "Libri da Ascoltare" e "Anime in dettaglio" ed è membro del comitato scientifico del festival La Festa della Filosofia. Collabora con il settimanale "L'Espresso".