Vincenzo Cappelletti. Follia e ipnosi

Aforismi

Vincenzo Cappelletti, filosofo e storico della scienza, intervistato per l'Enciclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche, parla dell'esperienza di Sigmund Freud con l'ipnosi. 
Per Cartesio e per Freud, che ne prosegue il lavoro, al dubbio segue la follia. Karl Jaspers, psichiatra e filosofo, segue questo stesso itinerario, elaborando nuove categorie di pensiero: delirio, allucinazione, il senso di fine del mondo, l'angoscia e la melanconia. Per Freud l'ipnosi era un cattivo modo di investigare questo mondo della psiche e non funzionava per tutti i pazienti.

Freud aveva compreso che esiste una situazione analoga all'ipnosi che è la situazione della massa, dove l'io rinuncia alle sue istanze critiche ed ideali, si massifica ed è analogo all'io che si lascia ipnotizzare. Con l'analisi Freud si propose di andare oltre questa situazione e di prendere in mano le fila genetiche della vita della psichica, non il comando dell'ipnotizzatore sull'ipnotizzato, ma l'aiuto dell'analista all'analizzato per prendere coscienza dei propri contenuti psichici e a reagire.