Torna a speciale Festival della Filosofia di Modena 2018

    Tullio Gregory. Meditationes de prima philosophia

    Il problema della verità in Cartesio

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    Secondo Tullio Gregory, intervistato al Festival della Filosofia di Modena 2018 Verità, il problema della verità in Cartesio si pone non solo al livello soggettivo, cioè le condizioni per affermare come vera una mia proposizione, ma anche al livello oggettivo, della ricerca del  fondamento assoluto della verità. Cartesio considera  Dio, creatore di verità, il fondamento metafisico della verità. 

    Come un re fissa le leggi nel suo regno così Dio fissa le leggi sia nel mondo della natura, sia in quello dei principi assoluti

    Dio in quanto essere perfettissimo è, secondo Cartesio, fondatore e creatore di verità. Una volta dimostrata la sua esistenza Dio, Cartesio afferma che Dio,  in quanto essere perfettissimo non può essere ingannatore, perché la perfezione di Dio configge con la volontà di trarre in inganno l’uomo. Quindi Dio essere perfettissimo è un Dio non fallace, che non solo fonda la verità ma ne garantisce la permanenza nel tempo. Tutta la conoscenza che abbiamo del mondo sensibile che il dubbio cartesiano ha reso incerta, perché i sensi sono ingannevoli, una volta dimostrato che esiste un Dio creatore, diventa certa, dal momento che Dio non può averci creato con strumenti conoscitivi fallaci, per cui la conoscenza sensibile, quel mondo esterno che Cartesio ha lasciato nella prima meditazione sotto il dubbio, nell’ultima meditazione il dubbio si scioglie con l’inno al Dio non fallace.  

    Tullio Gregory, professore emerito di Storia della filosofia presso l’Università di Roma “La Sapienza”, è Accademico dei Lincei e fondatore del Lessico Intellettuale Europeo e Storia delle Idee del CNR. Già Direttore dell’Enciclopedia Italiana di Scienze, Lettere e Arti (Treccani) edita dall’Istituto della Enciclopedia Italiana, del cui Consiglio scientifico è membro. Ha studiato le fasi di trapasso del pensiero filosofico, scientifico e teologico europeo dal medioevo al XVII secolo. Nei suoi interventi ha contribuito inoltre a fare luce sul contesto e il valore culturale della tradizione gastronomica italiana. Collabora con “Il Sole 24 Ore”. Tra le sue pubblicazioni: Mundana Sapientia (Roma 1992); Gènese de la raison classique (Paris 2000); Origini della terminologia filosofica moderna (Firenze 2006); Speculum naturale. Percorsi del pensiero medievale (Roma 2007); Principe di questo mondo. Il diavolo in Occidente (Roma-Bari 2013); Translatio linguarum: traduzioni e storia della cultura (Verona 2016); Michel de Montaigne o della modernità (Pisa 2016); Vie della modernità (Milano 2016). È componente del Comitato Scientifico del Consorzio per il festivalfilosofia.