Remo Bodei. I paesaggi del sogno

la nascita del sublime

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Remo Bodei, intervistato in occasione della IV edizione del Festival del Pensare, parla del viaggio, inteso anche in senso mentale, come viaggio che riguarda i sogni e i paesaggi del sogno e dei “paesaggi sublimi”. Il viaggio è uno spostamento nello spazio che dura nel tempo. La parola deriva dal latino viaticum, termine che indicava le provviste che si portavano dietro durante gli spostamenti o in termini religiosi il viatico che si dà ai moribondi ed quindi, nella nostra tradizione, a differenza di quella anglosassone, il viaggio ha una connotazione positiva. Nel sogno, che è un viaggio che ogni notte compiamo senza conoscere la meta, i paesaggi che vediamo ci portano in una seconda vita. Borges diceva che il sogno è il primo genere letterario dell’umanità. 

Di fronte alla forza della natura, si elabora l’idea, come direbbe Pascal, che l’uomo è una canna, ma è una canna che pensa. Il sublime moderno nasce con la sfida dell’uomo alla natura, che oggi sembra vinta grazie al progresso tecnologico, per cui la sfida si sposta sulla storia e il sublime diventa la storia stessa. 


Il viaggio, in tutte le sue molteplici accezioni – nel cinema, nella letteratura, nel teatro, nella filosofia, nell’arte – è stato il tema della IV edizione del Festival del Pensare, ideato e curato dall’associazione culturale Pensiamo insieme, che si è svolto dal 18 al 24 luglio sulle colline della Costa degli Etruschi, nei comuni di Cecina (LI), Guardistallo, Montescudaio e Casale Marittimo (PI).


Remo Bodei è professore di Filosofia presso la University of California a Los Angeles, dopo aver insegnato a lungo alla Scuola Normale Superiore e all’Università di Pisa. Tra i massimi esperti delle filosofie dell’idealismo classico tedesco e dell’età romantica, si è occupato anche di pensiero utopico e di forme della temporalità nel mondo moderno. Ha inoltre indagato il costituirsi delle filosofie e delle esperienze della soggettività tra mondo moderno e contemporaneo, pervenendo a una riflessione critica sulle forme dell’identità individuale e collettiva. Tra i suoi libri: Ordo amoris (Bologna 1991); Geometria delle passioni (Milano 1991); Il noi diviso (Torino 1998); Le logiche del delirio (Roma-Bari 2000); Destini personali (Milano 2002); Una scintilla di fuoco. Invito alla filosofia (Bologna 2005); Piramidi di tempo. Storie e teorie del «déjà vu» (Bologna 2006); Paesaggi sublimi. Gli uomini davanti alla natura selvaggia (Milano 2008); La vita delle cose (Roma-Bari 2009); Ira. La passione furente (Bologna 2011); Immaginare altre vite. Realtà, progetti, desideri (Milano 2013); Generazioni. Età della vita, età delle cose (Roma-Bari 2014); La vita delle cose (Bari-Roma 2014); La civetta e la talpa. Sistema ed epoca in Hegel (Bologna 2014); La filosofia nel Novecento (e oltre) (Milano 2015); Limite (Bologna 2016); Scomposizioni. Forme dell’individuo moderno (Bologna 2016); Le forme del bello (Bologna 1995, 2017 edizione ampliata). È Presidente del Comitato Scientifico del Consorzio per il festivalfilosofia.