Marco Francesconi. Violenza e tragedia classica

Spunti per una riflessione psicodinamica a partire dall'Antigone di Sofocle


Marco Francesconi prendendo spunto dal tema del viaggio, che è stato al centro della IV edizione del Festival del Pensare, parla del suo saggio Violenza e tragedia classica. Spunti per una riflessione psicodinamica a partire dall'Antigone di Sofocle, contenuto nella raccolta del 1993 Il sonno della ragione. Saggi sulla violenza.
Il viaggio in senso psicoanalitico è inteso come viaggio interiore e non si tratta solo di esplorare luoghi interni sconosciuti come l’inconscio, ma anche di considerare il viaggio nel tempo che si compie nel lavoro analitico. Freud considera e rende oggetto di cura la connessione e il tragitto tra il sistema di pensiero infantile e quello adulto. Il messaggio psicoanalitico è quello di non estremizzare le due posizioni ma di vedere le specificità dei due grandi raggruppamenti del pensiero, quello infantile e quello adulto. Il mondo infantile è anche caratterizzato da un pensiero di tipo magico, onnipotente e a volte distruttivo e violento. Il bambino non è il bene per eccellenza ma può albergare anche sentimenti di tipo distruttivo e questa dimensione si traduce nel lavoro analitico attraverso un percorso di crescita, non intesa come processo educativo, ma trasformativo: si tratta di risistemare il rapporto tra passato e presente, tra infantile e adulto, scoprendo nuovi punti di vista, espandendo l’area della coscienza, illuminando le aree meno chiare del nostro mondo attraverso il pensiero e la parola. Se questo processo non si sviluppa possiamo avere conseguenze negative come psicopatologie o la tendenza a saltare la fase del pensiero e passare direttamente all’azione. Freud utilizza il campo del mito, da Edipo ad Antigone, Creonte, Eteocle e Polinice, figure delle quali abbiamo ancora bisogno e che possono essere ripensate.

Marco Francesconi insegna Psicologia Dinamica presso l’Università degli Studi di Pavia. È medico, specialista in Neurologia e in Psichiatria, Psicoterapeuta Psicoanalitico. Già socio dell’Associazione Studi Psicoanalitici (ASP, Milano) è ora Associato all’Istituto Italiano Psicoanalisi di Gruppo (IIPG-EFPP) e membro dell’Accademia di Psicoterapia Psicoanalitica della Svizzera Italiana (APPsi, Lugano). Docente di Teoria Psicoanalitica presso le scuole di psicoterapia dell’Associazione Italiana Psicoterapia Psicoanalitica Infantile (AIPPI, Milano) e dell’IIPG di Milano. Si è interessato di problematiche connesse ai percorsi di crescita psicologica in particolare alla luce dei nuovi scenari imposti dai mutamenti sociali. Suoi lavori sono comparsi in volumi collettanei e in numerose riviste nazionali e internazionali. Ha curato – o compartecipato nella curatela con D. Scotto di Fasano – la pubblicazione di: L’appetito: un crimine? Adolescenza e cultura del limite (Milano 2004); L’interpretazione della colpa, la colpa dell’interpretazione (Milano 2005); Adolescenti: cultura del rischio ed etica dei limiti (con M.A. Zanetti, Milano 2009); Apprendere dal bambino. Riflessioni a partire dall’Infant Observation (con D. Scotto di Fasano, Roma 2009); L’ambiguità nella clinica, nella società, nell’arte (con D. Scotto di Fasano, Torino 2013); Il sonno della ragione. Saggi sulla violenza (Napoli 2014); La complessità della memoria. Neuroscienze, etica, filosofia, psicoanalisi (Milano 2014); Aree di confine. Cosa, corpo, parole tra filosofia e psicoanalisi (con D. Scotto di Fasano, Milano 2017).