L'Annunciazione di Leonardo da Vinci

Arte e scienza nel Rinascimento

Il filmato, tratto da una puntata di GAP (Generazioni alla prova), realizzata nel 2013 da Francesco Iannello, analizza la tavola dell’Annunciazione, opera giovanile di Leonardo da Vinci (Vinci, Firenze, 1452 - Amboise, 1519), con l’obiettivo di ricostruire il processo seguito dal Maestro nella composizione dell’opera. 
Lo storico dell'arte Antonio Natali, nel 2013 Direttore della Galleria degli Uffizi dove l’opera è conservata, confuta la tesi dell’esistenza di un errore di prospettiva nel dipinto per sostenere la necessità di un obbligato punto di vista.

Gli errori che si notavano nell'opera, più che difficoltà di Leonardo sono difficoltà della critica, perché noi tutti sappiamo che in un museo le opere sono decontestualizzate, però non tutti pensiamo che un'opera è nata per un contesto e in quel contesto l'opera era collocata per essere giudicata da un punto di vista particolare.

Si prosegue con gli studi dell’architetto Franca Manenti Valli che ne offrono una lettura in chiave matematico-simbolica, a partire dalla particolare proporzione che Leonardo sceglie per la tavola: la stessa che, attraverso i secoli, connota la planimetria del Partenone e la tela di Guernica.

Del resto proprio Leonardo nel Trattato della pittura affermava: Non mi legga chi non è matematico

Gli studi della Valli individuano tra le diverse parti della tavola dell’Annunciazione relazioni regolate dal rapporto aureo e dimensionate secondo i numeri della progressione di Fibonacci.
Il ricorso alla matematica consente di risalire all’unità di misura, criptata nel concio d’angolo della dimora, e di rilevare come il dialogo tra la Vergine e l’Angelo riprenda, nella distanza tra le bocche, un numero di alta valenza simbolica.

Franca Manenti Valli, architetto, affianca da tempo all’attività professionale nel campo dell’edilizia e del restauro una appassionata analisi metrico-proporzionale delle fabbriche storiche, intesa come strumento preliminare agli interventi operativi di recupero e riuso. Sul tema ha organizzato convegni, partecipato dibattiti e seminari, ottenuto finanziamenti CNR come direttore di ricerca, tenuto lezioni presso la facoltà di Architettura dell’Università di Firenze e attualmente presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostoloruma Roma. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni. È stata consigliere dell’Istituto Beni Culturali della Regione Emilia Romagna. È consigliere scientifico dell’Istituto Italiano dei Castelli e membro emerito della Deputazione di Storia Patria per le Antiche Province Modenesi.