Vittorio Hösle. Critica della ragione comprendente

Una teoria delle discipline umanistiche

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Vittorio Hösle, intervistato a Napoli nella sede dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, parla del suo ultimo libro Kritik der verstehenden Vernunft (C.H. Beck, München 2018), Critica della ragione comprendente, non ancora tradotto in lingua italiana. 
Quando Kant ha preso in esame il sapere del suo tempo, ha trattato l’etica, l’estetica, le scienze naturali e in parte la psicologia. Non ha pensato a una teoria delle discipline umanistiche (Geisteswissenschaften). Vittorio Hösle ha l’ambizione di fornire una nuova teoria di queste discipline, prendendo però proprio Kant come esempio. L’arbitrarietà che – secondo Hösle – caratterizza le discipline umanistiche all’inizio del XXI secolo ha varie cause e quella principale è la mancanza di chiarezza intorno ai concetti fondamentali, ai metodi e agli scopi. Il libro di Hösle si propone l'obiettivo di superare questi limiti, indicando in particolare la possibilità della comprensione intersoggettiva.

La negazione della possibilità della comprensione intersoggettiva, che è andata di moda nella filosofia postmoderna, mette in serio pericolo le discipline umanistiche. 


Vittorio Hösle è professore della Notre Dame University (Indiana/USA) e Accademico Ordinario dell’Accademia Pontificia delle Scienze Sociali.
Tra i suoi libri, in lingua italiana: Verità e storia (Guerini, Milano 1998); Filosofia della crisi ecologica (Einaudi, Torino 1992); Introduzione a Vico (Guerini, Milano 1997); Il sistema di Hegel (La scuola di Pitagora, Napoli 2012).