Intervista a Jean-Luc Nancy

PRENDIAMOLACONFILOSOFIA

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Intervista di Maura Gancitano al filosofo Jean-Luc Nancy, ospite del festival in streaming PRENDIAMOLA CON FILOSOFIA.
Nancy afferma che in questo momento possiamo essere solo sicuri di un fatto e cioè che enormi difficoltà economiche e ecologiche ci attendono qualsivoglia sia l'esito di questa pandema.
La parola in questo momento viene ad essere impoverita dalla pena, dalla tristezza, dalla consapevolezza lacerante che esiste una minaccia di morte che va ad aggiungersi, come una crudeltà supplementare, a quella crudeltà già imperante in un mondo dove già ci sono carestie, epidemie, malattie endemiche, condizioni di vita talvolta infime. Il virus che si diffonde secondo i ritmi di circolazione mondiale delle merci, merci di cui gli esseri umani fanno parte, si trasmette tramite un contagio molto più efficace di quanto non sia il contagio dei diritti umani. 

Il virus che si diffonde secondo i ritmi di circolazione mondiale delle merci, merci di cui gli esseri umani fanno parte, si trasmette tramite un contagio molto più efficace di quanto non sia il contagio dei diritti umani. Il virus livella le esistenze e ci porta a rammentare un diritto supremo della morte che si esercita sulla vita, proprio perché questo diritto della morte fa parte della vita stessa e va a legittimare il diritto di tutti ad una stessa uguale esistenza. È forse proprio un effetto di essere mortali quello di essere anche uguali e esiste un'ampia possibilità che la pandemia getti una nuova luce sulle disuguaglianze del mondo moderno



Jean-Luc Nancy è professore emerito di Filosofia presso l’Università “Marc Bloch” di Strasburgo. Tra le figure di maggiore spicco nel panorama filosofico internazionale, ha riformulato temi cruciali della tradizione fenomenologica post-heideggeriana. In una riflessione vertente in particolare sullo statuto della corporeità e delle sue rappresentazioni, ne ha mostrato anche la dimensione intersoggettiva e comunitaria. Tra i suoi libri pubblicati in Italia: L’esperienza della libertà (Torino 2000); L’intruso(Napoli 2000); Essere singolare plurale (Torino 2001); Il ritratto e il suo sguardo (Milano 2002); Tre saggi sull’immagine (Napoli 2002); La creazione del mondo o la mondializzazione (Torino 2003); Il pensiero sottratto (Torino 2003); Noli me tangere. Saggio sul levarsi del corpo (Torino 2005); Le muse (Reggio Emilia 2006); La dischiusura. Decostruzione del cristianesimo I (Napoli 2007); Narrazione del fervore. Il desiderio, il sapere, il fuoco (Bergamo 2007); Le differenze parallele: Deleuze e Derrida (Verona 2008); Ego sum (Milano 2008); Verità della democrazia (Napoli 2008); Decostruzione del cristianesimo, vol. II: L’adorazione (Napoli 2012); Politica e «essere con». Saggi, conferenze, conversazioni (Milano 2013); Prendere la parola (Bergamo 2013); Il corpo dell’arte(Milano 2014); Non toccarmi. Maria Maddalena e il corpo di Gesù risorto (Bologna 2015); La comunità sconfessata (Milano 2016); La custodia del senso. Necessità e resistenza della poesia(Bologna 2017); Cosa resta della gratuità? (Milano 2018); Panico politico (con P. Lacoue-Labarthe, Pisa 2018).

Il programma completo del festival:  
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