Massimo Cacciari. Leonardo da Vinci

Il pensiero che sorregge l'arte

Massimo Cacciari, intervistato al Festival della Filosofia di Modena Persona del 2019, parla del pensiero filosofico di Leonardo da VInci (Anchiano, 15 aprile 1452 – Amboise, 2 maggio 1519).
 

La pittura secondo Leonardo è più importante della filosofia perché è guidata dall’istanza fondamentale di rappresentare il vero, per quanto doloroso questo possa essere. Questo spirito di sperimentazione, che in Leonardo giunge all’apice, è dominante nella sua epoca, un'epoca che la cultura e la filosofia contemporanee hanno molto sottovalutato perché sono state abbagliate dalle grandi creazioni artistiche, che hanno fatto  dimenticare il pensiero che sosteneva quest’arte. 

L’antropologia di Leonardo è forse ancora più attuale di quella che inizia con il razionalismo moderno perché non c’è il fondamento dell’ego cogito, ma l’esserci dell’Umanesimo è un esserci inquieto, camaleontico. 

Massimo Cacciari è professore emerito di Estetica presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e membro dell’Accademia dei Lincei. Ha svolto attività politica ed è presente nel dibattito pubblico, dopo essere stato co-fondatore e co-direttore di alcune delle riviste che hanno segnato la vita politica, culturale e filosofica italiana tra gli anni ’60 e ’90. Ha rivolto la sua attenzione alla crisi dell’idealismo tedesco e dei sistemi dialettici, valorizzando la critica della metafisica occidentale propria di Nietzsche e di Heidegger e seguendo la genealogia del pensiero nichilistico nei classici della mistica tardo-antica, medievale e moderna. Si è occupato di filosofia teoretica, politica e di estetica, indagando anche le questioni relative al diritto. Ha ricevuto diversi riconoscimenti e ha tenuto lezioni, corsi e conferenze presso numerose università e istituzioni europee. Tra le sue opere recenti: Dell’Inizio (Torino 1990, 2001 4a ed.); Ama il prossimo tuo (con Enzo Bianchi, Bologna 2011); Il potere che frena (Milano 2013); Labirinto filosofico (Milano 2014); Filologia e filosofia (Bologna 2015); Re Lear. Padri, figli, eredi (Caserta 2015); Occidente senza utopie (con Paolo Prodi, Bologna 2016); Generare Dio (Bologna 2017); La mente inquieta. Saggio sull’Umanesimo (Torino 2019); Elogio del diritto (con Natalino Irti e un saggio di Werner Jaeger, Milano 2019); Il lavoro dello spirito (Milano 2020); La città. Nuova edizione (Rimini 2021); Paradiso e naufragio (Torino 2022).