Michela Marzano. Cosa resta di noi?

Perdita della memoria e identità personale

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Michela Marzano, intervistata al Festival della Filosofia di Modena Persona del 2019, parla del tema della sua Lezione Magistrale: Cosa resta di noi?
La questione  è quella di sapere che cosa resta di noi quando cominciamo a non ricordarci più il nostro nome e a non riconoscere più le persone e addirittura a non riconoscere più noi stessi quando ci guardiamo allo specchio. Il filosofo inglese John Locke definiva l’identità personale come la capacità di ricordarsi ciò che è stato fatto nel passato, secondo il criterio della continuità psicologica, per cui quando cominciamo a non ricordarcelo più siamo sempre gli stessi? 

Bisogna distinguere la memoria intellettiva dalla memoria affettiva, che ci permette di sentire ed è proprio sulla base della memoria affettiva, che non viene persa dalle persone che non ricordano più ma continuano a sentire e ad amare, che si può affermare che, nonostante si perda la capacità di ricordare, si resta le stesse persone di prima.      


Michela Marzano è professoressa di Filosofia morale, ha diretto il Dipartimento di Scienze sociali presso l’Università Paris V - René Descartes. Si occupa dello statuto del corpo e della condizione umana nell’epoca contemporanea: dopo aver approfondito in particolare il rapporto tra etica e sessualità e le forme del potere biopolitico nelle organizzazioni aziendali, si è da ultimo dedicata alla questione dell’amore. Tra i suoi libri in italiano: Straniero nel corpo. La passione e gli intrighi della ragione (Milano 2004); Estensione del dominio della manipolazione. Dalla azienda alla vita privata (Milano 2009); Sii bella e stai zitta. Perché l’Italia di oggi offende le donne (Milano 2010); La filosofia del corpo (Genova 2010); Etica Oggi. Fecondazione eterologa, “guerra giusta”, nuova morale sessuale e altre questioni contemporanee (Trento 2011); Volevo essere una farfalla (Milano 2011); L’amore è tutto: è tutto ciò che so dell’amore (Torino 2013); Il diritto di essere io (Roma-Bari 2014); Di fame e d’amore. Il cibo, il corpo e il mito del controllo (Milano 2014); Non seguire il mondo come va. Rabbia, coraggio, speranza e altre emozioni politiche (Torino 2015); Papà, mamma e gender (Torino 2015); L’amore che mi resta (Torino 2017); Idda (Torino 2019).