Riccardo Cristiano. L'economia secondo Francesco

La costruzione collettiva di un'economia che ci aiuti a vivere

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Riccardo Cristiano analizza l’incontro di Assisi L’economia di Francesco, che si è svolto dal 19 al 21 novembre 2020 nella città umbra.

L'economia attuale, secondo Papa Francesco, uccide perché è irriguardosa della vita di tante persone, ma il discorso non va visto in termini economicistici, ma di riattivazione dell’etica: serve un’economia che ci aiuti a vivere.

La grande novità di questo incontro è costituita dal fatto che, oltre a grandi studiosi e Premi Nobel, sono stati coinvolti anche dei minorenni, che hanno avuto la possibilità di esprimere il proprio punto di vista, che sono stati ascoltati. Papa Francesco nel suo discorso ha fatto presente la necessità di coinvolgere anche i poveri che sono al centro di questa discussione, e che fino ad oggi sono stati estromessi dalla società, dalla discussione sociale sulle povertà. In questo senso la sua polemica contro la frase attribuita a Voltaire, che si utilizza per riferirsi al dispotismo illuminato “tutto per il popolo, niente con il popolo”, che indica una strada sbagliata.

Oggi abbiamo bisogno di inclusione, non di elite che discutono di quale sia il nostro bene, ma di una Assisi mondiale nella quale tutti ritrovino il diritto di parola per sentirsi coinvolti nella costruzione di un’economia nuova. 

L’economia attuale destina alle elite una enorme quantità di risorse, che produce una sproporzione intollerabile tra quello che guadagna un top manager e un operaio, che è uno dei prodotti di questa distorsione dell’economia che Francesco ci chiede di affrontare insieme. Si tratta di costruire insieme un cambiamento e la spiritualità e l’etica devono essere coinvolte in questo processo. La teoria dello “sgocciolamento” che dice che l’aumento della ricchezza dei più ricchi produrrà effetti positivi anche per i più poveri è sbagliata, perché l’aumento della ricchezza dei più ricchi sta producendo solo una crescita sempre maggiore del divario sociale. Questa visione riporta a galla il francescanesimo economico, la povertà non come disvalore ma come modo non imposto ma che consente un arricchimento nella partecipazione. Francesco ha dato la parola anche ai movimenti popolari che ha incontrato in Vaticano e in giro per il mondo, rendendo questi movimenti parte della nuova economia.  



Riccardo Cristiano, particolarmente attento al dialogo interreligioso, a lungo coordinatore dell’informazione religiosa di Radio Rai, è fondatore dell’Associazione Giornalisti amici di padre Dall’Oglio e collabora come vaticanista con «Reset» e «La Stampa». Ha pubblicato con Castelvecchi Medio Oriente senza cristiani? (2014), Bergoglio, sfida globale (2015), Siria. L’ultimo genocidio (2017) e ha curato il volume Solo l’inquietudine dà pace. Così Bergoglio rilancia il vivere insieme (2018).