Filippo Destrieri racconta Franco Battiato

Dal pop a Federico II di Svevia

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Filippo Destrieri, storico tastierista di Franco Battiato, racconta la sua lunga collaborazione con il grande musicista, autore, pittore e regista siciliano. Dalla fase sperimentale degli anni Settanta, al grande successo commerciale degli anni Ottanta e alla produzione classica di opere come Genesi, Messa Arcaica, Il Cavaliere dell’Intelletto, quest'ultima commissionata dalla Regione Sicilia per celebrare gli ottocento anni dalla nascita dell'imperatore filosofo Federico II di Svevia e che inaugura nel 1994 la collaborazione di Battiato con il filosofo e poeta Manlio Sgalambro. Destrieri ricorda anche lo storico concerto di Battiato, tenuto a Baghdad il 4 dicembre 1992 al Teatro Nazionale iracheno e illustra i suoi progetti musicali futuri. 
Tra questi, i concerti di beneficenza programmati nel 2021, pandemia permettendo, il cui ricavato sarà devoluto all'A.I.G.R. - Associazione Italiana Genitori di bambini affetti da Retinoblastoma Onlus - di Andrea Rosa, coaudiuvato da Renata Chiaradia e Giuseppina Zappa

Filippo Destrieri è un compositore, arrangiatore e tastierista italiano. Fin dalla giovane età inizia ad appassionarsi alla tastiera. I suoi esordi musicali risalgono all'età di circa 15 anni nei locali dell'hinterland milanese, con un repertorio che va dal pop al rock. A 18 anni, insieme ad alcuni coetanei lombardi, forma la band "I Nostri Sogni"; successivamente, a vent'anni, inizia a girare l'Europa con diverse band fino a formare, con degli amici musicisti svizzeri, il gruppo "Quadro d'Autore". Il genere pop-rock ed elettronico lo accompagna fino alla fine degli anni '70, quando, tornato a Milano, incontra Franco Battiato, con il quale condivide una passione per i sintetizzatori dell'epoca (ARP 2600, Oberheim OBX e VCS3) e inizia una collaborazione che sarà determinante per la sua crescita personale e musicale. Dopo una partecipazione nell'opera sperimentale Baby sitter (1977) di Franco Battiato, nel '79 esordisce assieme al violinista Giusto Pio e lo stesso Battiato nel tour italiano de L'era del cinghiale bianco per poi collaborare in tutti i concerti e le produzioni discografiche dell'artista, fino alla metà degli anni '90, diventando «uno dei suoi partner "storici"» e «un inconfondibile marchio del suono Battiato». Sul metodo compositivo del cantautore siciliano, racconta: «Lui prepara delle basi, poi proviamo magari a tagliare due o tre battute, cominciamo a fare i pattern, aggiungiamo qualcosa, cambiamo gli accordi e così via. Poi cerchiamo i suoni…», e ancora: «C'è molto di scritto, nel senso che l'idea del brano è scritta – lui d'altro canto è un compositore. Poi se c'è qualche idea che può valorizzare la cosa si aggiunge liberamente. Era bello quando non c'erano i computer, che si doveva suonare tutto "a mano", invece col computer la sfida è quella di far suonare tutto più umano e meno meccanico possibile». Nel corso degli anni, collabora alle produzioni discografiche di diversi artisti, come Alice, Milva, Giuni Russo, Sibilla, Alberto Radius, Ombretta Colli, Juri Camisasca, Vincenzo Spampinato, Eugenio Finardi, Saro Cosentino, Rosanna Fratello, Farida e Giusto Pio (con quest'ultimo è anche coautore, insieme a Franco Battiato, del brano Legione straniera). Inoltre, partecipa a varie tournée europee di Alice e Milva, e si esibisce alla presenza di Papa Giovanni Paolo II (1989) e nello storico Concerto di Baghdad (1992). Nel 1996, insieme a Gianni Mocchetti, forma il gruppo "De-Mo". Nel 2002 registrano il brano inedito Bacterium, con la voce recitante del filosofo Manlio Sgalambro.
Nel 2005 fonda, insieme a Don Marco Rapelli (voce solista), di "Equipaggio Sperimentale", la Tribute Band alla Musica di Battiato. Della band fanno attualmente parte anche Paola Molteni - vocalist, Alessandro Patané - chitarre, Ilaria Sironi - flauto traverso, Luigi Belicchi (Designer), Alessandro Zenoni e Loris Pilotto per ideazione, riprese e montaggio video, Alessio Cantarella, Carla Laudani, Daniela Sassi attori principali dei videoclip.