Luigi Miraglia. La medicina antica
Gli studi di Giovanni Pugliese Carratelli
Nel video Luigi Miraglia, fondatore e direttore dell’Accademia Vivarium novum, parla degli studi sulla medicina antica del grande storico italiano dell'antichità Giovanni Pugliese Carratelli (Napoli 1911 - Roma 2010).
Pugliese Carratelli riteneva che il metodo utilizzato da Ippocrate della medicina antica fosse lo stesso che veniva utilizzato nell’indagine storica: è necessaria una diagnosi, un’analisi dei sintomi che colpiscono il corpo sociale per poter individuare una terapia.
Questo percorso, che risaliva alla scuola pitagorica, Pugliese sosteneva che si fosse sviluppato ad Elea nella scuola medica che lì era nata al tempo di Parmenide e che da questa si fosse diffuso nell’antichità dando origine probabilmente anche alla Scuola Medica Salernitana.
Gli studi di Pugliese sulla medicina antica e sui suoi rapporti con la filosofia e con la storia sono stati raccolti dai suoi discepoli, i professori Carmine Ampolo e Federica Cordano, nel volume Giovanni Pugliese Carratelli e la medicina antica, pubblicato nel 2020 da Ledizioni.
Luigi Miraglia ha conseguito la laurea in Lettere classiche presso l’Università di Napoli “Federico II”, con una tesi di letteratura cristiana antica. Ha poi conseguito il dottorato in Filologia classica presso l’Università di Salerno, con un lavoro sulla storia della didattica delle lingue classiche dal III al XVIII secolo. Ha insegnato nei licei di Stato, nella Scuola di specializzazione all’insegnamento dell’Università di Salerno e nella Pontificia Università Salesiana. Ha fondato l’Accademia Vivarium novum nel 1991 e nel 1998, su impulso di Gerardo Marotta e Giovanni Pugliese Carratelli, ha avviato il progetto di un Campus internazionale per giovani di tutto il mondo, che ha oggi la sua sede nella borrominiana Villa Falconieri di Frascati. Dirige l’Accademia, dove insegna letteratura neolatina (sec. XIV-XVIII). Ha partecipato a numerosi simposi e progetti culturali in diversi Stati d’Europa, d’America e d’Asia e ha organizzato e diretto importanti convegni internazionali come “Latino sì, ma non così” (Procida-Vivara, 1991), “Docere” (Napoli-Montella, 1998), “Humanitas” (Napoli, 2007), “Litterarum vis” (Szeged-Budapest, 2008), “Monumenta viaeque” (Roma, 2010), “Humanitas renascens” (Roma 2014), “Virtus contra furorem” (Roma 2015), “Posse renasci” (Roma 2016), “Patria diversis gentibus una” (Roma 2017), “Homo ludens” (Roma 2018), “Communis hereditas” (Roma 2019), “Dignitas hominis et humanitatis officia” (Roma 2019), “Humani generis concordia” (Roma 2019), “Natura naturans” (Roma 2019), “Magnum miraculum homo” (Roma 2019) e “Global forum on the promotion of humanism through classical education” (Hangzhou, Cina, 2019). È autore di vari libri e articoli, prevalentemente sull’insegnamento del latino e del greco, sulla storia della didattica, sulla letteratura neolatina; è direttore della rivista «Mantinea» e membro ordinario dell’Academia Latinitati Fovendae e della Pontificia Academia Latinitatis.
Pugliese Carratelli riteneva che il metodo utilizzato da Ippocrate della medicina antica fosse lo stesso che veniva utilizzato nell’indagine storica: è necessaria una diagnosi, un’analisi dei sintomi che colpiscono il corpo sociale per poter individuare una terapia.
Questo percorso, che risaliva alla scuola pitagorica, Pugliese sosteneva che si fosse sviluppato ad Elea nella scuola medica che lì era nata al tempo di Parmenide e che da questa si fosse diffuso nell’antichità dando origine probabilmente anche alla Scuola Medica Salernitana.
Gli studi di Pugliese sulla medicina antica e sui suoi rapporti con la filosofia e con la storia sono stati raccolti dai suoi discepoli, i professori Carmine Ampolo e Federica Cordano, nel volume Giovanni Pugliese Carratelli e la medicina antica, pubblicato nel 2020 da Ledizioni.
Luigi Miraglia ha conseguito la laurea in Lettere classiche presso l’Università di Napoli “Federico II”, con una tesi di letteratura cristiana antica. Ha poi conseguito il dottorato in Filologia classica presso l’Università di Salerno, con un lavoro sulla storia della didattica delle lingue classiche dal III al XVIII secolo. Ha insegnato nei licei di Stato, nella Scuola di specializzazione all’insegnamento dell’Università di Salerno e nella Pontificia Università Salesiana. Ha fondato l’Accademia Vivarium novum nel 1991 e nel 1998, su impulso di Gerardo Marotta e Giovanni Pugliese Carratelli, ha avviato il progetto di un Campus internazionale per giovani di tutto il mondo, che ha oggi la sua sede nella borrominiana Villa Falconieri di Frascati. Dirige l’Accademia, dove insegna letteratura neolatina (sec. XIV-XVIII). Ha partecipato a numerosi simposi e progetti culturali in diversi Stati d’Europa, d’America e d’Asia e ha organizzato e diretto importanti convegni internazionali come “Latino sì, ma non così” (Procida-Vivara, 1991), “Docere” (Napoli-Montella, 1998), “Humanitas” (Napoli, 2007), “Litterarum vis” (Szeged-Budapest, 2008), “Monumenta viaeque” (Roma, 2010), “Humanitas renascens” (Roma 2014), “Virtus contra furorem” (Roma 2015), “Posse renasci” (Roma 2016), “Patria diversis gentibus una” (Roma 2017), “Homo ludens” (Roma 2018), “Communis hereditas” (Roma 2019), “Dignitas hominis et humanitatis officia” (Roma 2019), “Humani generis concordia” (Roma 2019), “Natura naturans” (Roma 2019), “Magnum miraculum homo” (Roma 2019) e “Global forum on the promotion of humanism through classical education” (Hangzhou, Cina, 2019). È autore di vari libri e articoli, prevalentemente sull’insegnamento del latino e del greco, sulla storia della didattica, sulla letteratura neolatina; è direttore della rivista «Mantinea» e membro ordinario dell’Academia Latinitati Fovendae e della Pontificia Academia Latinitatis.