Marco Lanterna. Peisithanatos

Trattato della buona estinzione

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Marco Lanterna parla del suo saggio Peisithanatos. Trattato della buona estinzione, pubblicato nel 2021 da Liberilibri. 

Composto da prose di argomento diverso, il Peisithanatos s’inscrive nel solco moral-pessimista dei Ricordi di Guicciardini e dei Pensieri di Leopardi, coi quali vuole rivaleggiare per durezza di verità e pregnanza di stile.

Di fatto è un trattato di filosofia classica, ma in una forma slegata ed ellittica. La mostruosità della natura intesa come supremo tossico; la perfezione abiotica del cosmo dove i viventi non sono ammessi; la negazione di tali evidenze nelle forme del biocentrismo; l’inevitabilità dell’estinzione, modalità tipica della natura inflitta alle specie; la necessità di spegnere la vita prima che lei spenga noi e la profezia che non sarà l’umanità a eleggere questa grande fine, ma un individuo - il vero Salvator mundi - sono solo alcuni dei temi trattati nel libro.

Peggio della pandemia c’è solo l’idea che il mondo futuro possa tornare a essere quello che era prima della pandemia, il Peisithanatos aiuta a comprendere proprio questa antifona.


Marco Lanterna, Milano 1973, vive tra Milano e Nizza. Pubblicista, critico letterario, pensatore indipendente, è cresciuto alla “scuola” dei filosofi Anacleto Verrecchia del quale ha curato i postumi Il cantore filosofo. Scritti su Wagner (2016) e Il mastino del Parnaso. Elzeviri e polemiche (2017) e di Sossio Giametta del quale ha curato i Capricci napoletani. Pagine di diario (2018). È inoltre traduttore e postillatore di moralisti tra cui Damien Mitton, Vauvenargues, Pierre Nicole.