Aldo Moro. Statista e uomo di scuola

Dalla teoria dello Stato alla funzione civica dell'istruzione  

Guido Formigoni ricostruisce il contributo di Aldo Moro (Maglie, 23 settembre 1916 – Roma, 9 maggio 1978) al processo di costruzione della Repubblica italiana, dalla partecipazione all’Assemblea Costituente, alle grandi riforme di attuazione delle norme programmatiche della Costituzione, dalla nazionalizzazione dell’energia elettrica al diritto di famiglia, al suo impegno meridionalista. 
In particolare, Formigoni analizza la concezione dello Stato di Moro e la sua attività in favore della scuola e della cultura. 

Moro fu un uomo di scuola per tutta la vita, non si percepiva come un politico di professione, voleva essere soprattutto un docente universitario, tanto che non lasciò mai l’insegnamento. Aveva un rapporto privilegiato con i giovani e i temi dell’istruzione, dell’università e della ricerca rimarranno sempre fondamentali per lui. 

Come ministro della Pubblica Istruzione introdusse l’educazione civica come materia di insegnamento nelle scuole, perché era convinto che l’allungamento dei tempi dell’istruzione dovesse avere anche una funzione civica, una funzione di rafforzamento del senso della cittadinanza. Importante anche il suo contributo alla riforma della scuola media unica del 1962 e alla trasformazione dell’università italiana da università di elite in università di massa.  


Guido Formigoni (Como 1958) è professore ordinario di Storia contemporanea presso la Libera Università di lingue e comunicazione Iulm di Milano. Ha studiato storia internazionale con Ottavio Barié all’Università Cattolica di Milano e ha lavorato per quindici anni presso l’Archivio per la storia del movimento sociale cattolico in Italia, diretto da Sergio Zaninelli.
Ha insegnato Storia delle relazioni internazionali presso il Master in Relazioni internazionali dell’Università di Bologna e materie storico-giornalistiche presso la Scuola di comunicazioni sociali dell'Università Cattolica di Milano. È condirettore della rivista quadrimestrale «Ricerche di storia politica» (Il Mulino editore).
Coordina il comitato scientifico per la pubblicazione dell’Opera omnia del cardinal Carlo Maria Martini. Fa parte del Comitato scientifico internazionale di Civitas – Forum of Archives and Research on Christian Democracy; del Consiglio scientifico dell’Istituto per la storia dell’Azione cattolica e del movimento cattolico «Paolo VI» di Roma (Isacem); del Gruppo di lavoro per la ricerca storiografica su Aldo Moro istituito presso l’Accademia Aldo Moro; del Comitato di consulenza del Centro studi su politica estera e opinione pubblica di Milano; del gruppo di consulenza scientifica della Società editrice Il Mulino nel campo della storia.
Ha presieduto dal 1999 al 2008 l’associazione Città dell’uomo (che si occupa di formazione e cultura politica) e diretto la sua rivista, «Appunti di cultura e politica».  È stato anche redattore della rivista «Il Mulino» e dell’«Annale» della Sissco (Società italiana per lo studio della storia contemporanea). Tra le principali pubblicazioni: Storia della guerra fredda in Italia (1943-1978), Il Mulino, Bologna 2016; Aldo Moro. Lo statista e il suo dramma, Il Mulino, Bologna 2016; L’Italia dei cattolici. Fede e nazione dal Risorgimento a oggi, Il Mulino, Bologna 2010; Alla prova della democrazia. Chiesa, cattolici e modernità nell’Italia del ‘900, Il Margine, Trento 2008; Storia della politica internazionale nell’età contemporanea, Il Mulino, Bologna 2000 (2006 nuova edizione rivista); I cattolici-deputati (1904-1918): tradizione e riforme,  Studium, Roma 1988. La conquista della laicità: alcuni snodi storiografici tra Italia ed Europa, in «Italia contemporanea», 68 (2016), 280, pp. 146-163; Giuseppe Lazzati e la «nuova classe dirigente» cattolica. Una relazione inedita del 1948, in «Contemporanea», 15 (2012), 3, pp. 473-492; Alcide De Gasperi 1943-1948. Il politico vincente alla guida della transizione, in A. De Gasperi, Scritti e discorsi politici, vol. III, Alcide De Gasperi e la fondazione della Repubblica italiana 1943-1948, a cura di V. Capperucci e S. Lorenzini, Provincia autonoma di Trento – Fondazione Bruno Kessler, Il Mulino, Trento-Roma 2008, pp. 11-146.