Tom Kuka. Flama (Calamità)

Il male individuale nella calamità collettiva

Tom Kuka, intervistato a Fano (PU), in occasione della nona edizione del Festival della saggistica Passaggi, che si è svolto dal 18 al 25 giugno, parla del suo libro Flama (Calamità), pubblicato in Italia nel 2021 da Besa Muci e vincitore del Premio Europeo per la letteratura 2021.
Flama (Calamità) è un romanzo scritto all’inizio della pandemia e ambientato a Tirana, capitale dell’Albania, un secolo fa. La città è isolata da un’epidemia terribile che fa molti morti, ma mentre infuria il contagio viene uccisa una veggente e un ispettore comincia a indagare per cercare l’assassino.

Il punto fondamentale del libro è come possa esistere una mano assassina in un posto già martoriato da una devastazione, che terrorizza e ammazza.

La vittoria del Premio Europeo è stata molto importante per un libro scritto in una piccola lingue come l’albanese, perché apre la possibilità di traduzione in altre lingue. 
Tom Kuka è in realtà lo pseudonimo di Enkel Demi, uno scrittore e giornalista albanese. Nel novembre del 2016 ha pubblicato il suo primo romanzo: Hide mbi kalldrëm, un romanzo poliziesco ambientato a Tirana, in Albania, negli anni ’30. Due anni dopo, nel novembre 2018, Kuka è tornato con un altro romanzo, Gurët e vetmisë, una saga familiare che racconta il calvario della fuga dalla terra degli antichi, di una popolazione che migra e lascia la sua vita precedente molto indietro. Per questo romanzo, ha vinto il premio nazionale di letteratura nel 2019. Nel novembre 2019 ha pubblicato il suo terzo romanzo, Ora e ligë (pubblicato in italiano dal titolo L’Ora del Male – Besa Muci Editore, 2021). In un’epoca senza tempo, dominata dalla legge delle armi e dalla vendetta, Sali Kamati, erede di un nobile casato, è costretto a riscattare il sangue del fratello ucciso per difendere il proprio onore.
Kuka ha vinto il premio per il libro artistico dell’anno ai premi culturali della Cult Academy nel 2020. Il suo quarto romanzo Flama (Calamità) è stato pubblicato nel marzo 2021 con il quale ha vinto il Premio dell’Unione Europea per la Letteratura 2021