Luigi Vero Tarca. Filosofia, verità e negazione - 4

Il rovesciamento del positivo in negativo nella vita dei mortali

Nel video, il quarto di un ciclo di brevi lezioni, registrate nel settembre 2018, dal titolo Filosofia, verità e negazione, Luigi Vero Tarca, parla del rovesciamento del positivo in negativo nella vita dei mortali

La pura differenza, distinguendo il positivo dal non negativo, consente di pensare il positivo puro, e quindi perfetto, appunto in quanto differente dalla totalità del negativo. Ciò, peraltro, vuol dire che la verità viene a differire dallo stesso in-negabile.
Tutto questo ha importanti implicazioni esistenziali e pratiche. Basti pensare al fatto che anche il rifiuto del dolore appartiene al dolore (ne costituisce un aspetto); circostanza per la quale rifiutare il dolore riproduce il dolore e rischia anzi di aumentarlo.
L’esperienza della malattia e il mondo della medicina ci forniscono significative esemplificazioni di questo fatto. Pensiamo in particolare alla circostanza che l’intervento terapeutico, nella misura in cui identifica il positivo (la salute) con la negazione del negativo (la lotta contro la malattia), rischia di aumentare il danno. Sia perché, identificando il miglioramento della salute con la crescita delle operazioni che combattono efficacemente le patologie, rischia di interpretare come aumento della salute quello che in generale costituisce un incremento delle malattie; sia poi perché rischia di legittimare una sorta di ‘guerra contro il corpo del mortale’, dal momento che il mortale, essendo esposto alle patologie e destinato alla morte, viene considerato come qualcosa di essenzialmente ‘negativo’.

In riferimento, poi, alla lotta contro quel male estremo che, per il mortale, è la morte, accade che, se si identifica ciò che è bene per la vita (il positivo) con la soppressione della morte (cioè del negativo), allora anche la ‘soppressione’ dei mortali (gli umani) finisce per apparire come un bene, appunto perché elimina alla radice la causa della morte.



Luigi Vero Tarca è Professore Onorario all’Università Ca’ Foscari di Venezia, dove è stato Professore Ordinario di Filosofia teoretica, Direttore (poi Emerito) del CESTUDIR (Centro Studi sui Diritti Umani), Presidente del Corso di Laurea in Filosofia e Responsabile per la Ricerca scientifica del Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali. Ha insegnato anche all’Università di Salerno e, oltre a Filosofia teoretica, ha tenuto vari insegnamenti tra i quali Logica, Epistemologia ed Ermeneutica filosofica.
Allievo di Emanuele Severino, cui è poi succeduto sulla cattedra veneziana, ha elaborato una originale concezione filosofica che – grazie alla distinzione tra la differenza e la negazione, resa possibile dall’introduzione di peculiari nozioni quali la pura differenza, il puro positivo e la necazione – mostra la via che libera il pensiero dalla trappola del negativo (quella per la quale anche il non negativo, in quanto negativo del negativo, è negativo).
Questa visione filosofica si è incarnata regolarmente in dialoghi e pratiche filosofiche che da un lato hanno consentito a Tarca di entrare in contatto, in particolare attraverso la figura di Raimon Panikkar, con esperienze sapienziali diverse da quelle Occidentali (Buddhismo, Induismo etc.), e dall’altro lato hanno messo il suo pensiero in proficua relazione con esperienze spirituali ed istituzionali di vario tipo, quali quelle connesse ai Diritti Umani e ai problemi della medicina nel mondo contemporaneo, per i quali egli è stato nominato dalla FNOMCeO Esperto per gli Stati Generali della Professione Medica.
Tra i suoi numerosi scritti ricordiamo qui: Il linguaggio sub specie aeterni. La filosofia di Ludwig Wittgenstein come attività razionale ed esperienza mistica (1986); Elenchos. Ragione e paradosso nella filosofia contemporanea (1993); Differenza e negazione. Per una filosofia positiva (2001); La filosofia come stile di vita. Introduzione alle pratiche filosofiche (2003, con R. Màdera); Quattro variazioni sul tema negativo/positivo. Saggio di composizione filosofica (2006); Verità e negazione. Variazioni di pensiero (2016, a cura di Th. Masini).