Emilio Gentile. La sacralizzazione della politica

Il mito dell'uomo nuovo

Nel video lo storico Emilio Gentile, autore del libro Il culto del littorio. La sacralizzazione della politica nell'Italia fascista, pubblicato da Laterza 2009, parla della "sacralizzazione della politica". 

Un fenomeno che è oggi scomparso nelle sue forme più aggressive, ma che sussiste ancora nel linguaggio, nella ritualità del milite ignoto nella celebrazione della nazione. 

Il periodo in cui la politica si è presentata come religione, imponendo un proprio sistema di valori, di dogmi, di miti è iniziato con la Rivoluzione francese e oggi resiste solo nei regimi totalitari asiatici.

Ma, rispetto al passato, oggi manca l’idea di creare un uomo nuovo, rigenerato, attraverso la violenza sui corpi e sulle coscienze. Si tratta di qualcosa che non è più nemmeno tra gli obiettivi delle ultime dittature comuniste superstiti. 

Emilio Gentile è uno storico italiano (Bojano, Campobasso, 1946). Allievo di Renzo De Felice, ultimati gli studi universitari ha intrapreso sin da subito la carriera accademica. Nella sua prima significativa monografia ha analizzato il ruolo della rivista La Voce nel panorama culturale e politico dell’età giolittiana (La Voce e l’età giolittiana, 1972), per poi iniziare a studiare la nascita dell’ideologia fascista (Le origini dell’ideologia fascista, 1975) e la figura di B. Mussolini (Mussolini e La Voce, 1976). Nel corso degli anni Gentile ha approfondito in particolare le ricerche sul fascismo e ha dato alle stampe numerosi saggi sui temi della modernità, della nazione, del totalitarismo, del pensiero mitico e delle religioni della politica (tra cui si ricordano Il mito dello Stato nuovo del 1982 e Le religioni della politica del 2001). Grazie ai suoi studi ha vinto, tra gli altri, il premio Hans Sigrist dell’Università di Berna (2003) e (sulla scia del suo Italiani senza padri del 2011) l’onorificenza Renato Benedetto Fabrizi dell’Associazione Nazionale dei Partigiani d’Italia (2012). Tra le sue opere più recenti: Due colpi di pistola, dieci milioni di morti, la fine di un mondo. Storia illustrata della grande guerra (2014); entrambe nel 2016, Il capo e la folla. La genesi della democrazia recitativa e “In democrazia il popolo è sempre sovrano” Falso!; Mussolini e Lenin (2017); nel 2018, In Italia ai tempi di Mussolini. Viaggio in compagnia di osservatori stranieri e Ascesa e declino dell’Europa nel mondo: 1898-1918; Chi è fascista (2019); nel 2020, Quando Mussolini non era il Duce e Caporali tanti, uomini nessuno. Considerato anche a livello internazionale il massimo storico italiano del fascismo, Gentile è docente di Storia Contemporanea presso La Sapienza di Roma.