Daniele Menozzi. Autorità e potere 

La dignità dell'uomo contro i totalitarismi 

Nel video Daniele Menozzi, professore emerito di Storia contemporanea alla Scuola Normale Superiore di Pisa e socio corrispondente dell’Academia di Lincei, intervistato in occasione de I Dialoghi di Trani 2024 "Accogliere", parla del tema dell’incontro che ha tenuto al Festival Autorità e accoglienza, a cura della Fondazione Treccani Cultura. 

Menozzi presenta un libro di Augusto Del Noce, pubblicato da Treccani libri nel 2024, tratto dalla voce Autorità dell’Enciclopedia del Novecento della Treccani, scritta dal filosofo nel 1975, quando era professore di Filosofia politica alla Sapienza di Roma. 

Secondo De Noce, la filosofia misura la sua capacità di essere presente nel mondo contemporaneo se si rapporta ai grandi problemi della società. Pertanto, negli anni Settanta egli, avverte da filosofo della politica cattolico, non solo il problema della contestazione studentesca, ma anche quello del dissenso cattolico, che metteva in discussione l’autorità della Chiesa, e affronta questi problemi distinguendo autorità e potere. 

Si ha autorità quando si ha accettazione intima di ciò che viene proposto, si ha potere invece quando c'è coercizione: la distinzione tra autorità e potere è la distinzione tra spontaneità dell’adesione e imposizione forzata. 


L’istanza di liberazione che muove la contestazione studentesca e il dissenso cattolico è, secondo Del Noce, un’istanza che, pensando di mettere in questione i poteri, in realtà giunge a toccare anche l’autorità. Questo ci consente di ritenere attuale ciò che De Noce scriveva cinquant’anni fa, ossia il fatto che la libertà si dà nella misura in cui riconosce un fondamento altro, perché se la libertà si autofonda non ha più limiti e finisce per travolgere anche gli altri. 

I totalitarismi novecenteschi si sono potuti mettere in discussione con la rivendicazione dei diritti umani, in quanto si è riconosciuto che esisteva una dignità dell’uomo  fondata sulla legge naturale, che non poteva essere toccata dallo Stato.

Daniele Menozzi è professore emerito di storia contemporanea alla Scuola Normale Superiore di Pisa, socio corrispondente dell’Accademia dei Lincei e membro del Consiglio scientifico dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana-Treccani e della Fondazione Romolo Murri. Fa parte della direzione della Rivista di storia del cristianesimo e di Modernism. Ha studiato il rapporto tra cattolicesimo e società dall’età dei lumi ai nostri giorni. Tra le sue recenti monografie: Chiesa e diritti umani. Legge naturale e modernità politica dalla Rivoluzione francese ai giorni nostri (2012); «Giudaica perfidia». Uno stereotipo antisemita tra liturgia e storia (2014); Da Cristo Re alla città degli uomini. Cattolicesimo e politica nel ’900 (2019); “Crociata». Storia di un’ideologia religiosa dalla Rivoluzione francese a Bergoglio (2020); Il potere delle devozioni. Pietà popolare e uso politico dei culti in età contemporanea (2022).