Enzo Bianchi. Religiosità e religioni

Prospettive di convivenza pacifica in una società complessa

Nel video Enzo Bianchi, intervistato in occasione dei Dialoghi di Trani 2024 “Accogliere”, parla del tema del Dialogo tenuto con Piero Dorfles e Gad Lerner, Religiosità e religioni: prospettive di convivenza pacifica in una società complessa. 

Una visione legata al senso spirituale che presuppone ogni fede fa pensare che dovrebbe prevalere sempre il rispetto per la vita umana. Le guerre in atto tra nazioni che si riconoscono in religioni diverse, invece, sembrano indicare un’inevitabilità dello scontro. Quale la strada per recuperare il senso ultimo dell’appartenenza religiosa, lontano dai conflitti?

Oggi sappiamo fare una chiara distinzione tra fede e religione dove la fede giudica la religione.

La fede non coincide con la religione. Marcel Gauchet, grande filosofo francese, dice che il cristianesimo è la religione che richiede l'uscita dalla religione. 

Religiosità e spiritualità indicano l’attitudine degli uomini verso il sacro, il trascendente e verso una vita interiore.  

Quando religione e politica si mescolano creano il fondamentalismo, inventano il nemico e giustificano la violenza più cieca e più sorda. 





Enzo Bianchi (Castel Boglione, 3 marzo 1943 - Torino, 1º settembre 2026) è il fondatore della Comunità monastica di Bose, di cui è stato a lungo priore; suoi interventi sono apparsi con regolarità su numerosi quotidiani e periodici italiani e francesi. Nei suoi scritti emerge l’indagine sul destino spirituale delle società contemporanee, interrogate a partire da quella crisi dei legami, delle appartenenze e dei riferimenti etici condivisi che rende urgente ripensare in modo radicale il rapporto fra disorientamento del singolo, convivenza in società e ricerca di senso universale. Fra i suoi libri più recenti, Lo spirito del Novecento. Una storia dei protagonisti del pensiero cristiano (Milano, 2025) e Il corvo di Elia (Alba, 2026).