Marcello Veneziani. C'era una volta il Sud
Racconti e ricordi illustrati del Meridione di un tempo
È un libro fotografico che accompagna fotografie in bianco e nero, che rimarcano l’appartenenza a un’epoca che non è il nostro tempo e che non riguardano eventi storici o personaggi famosi, ma la gente comune: un viaggio nel popolo del sud di un tempo, nella vita quotidiana, nelle processioni, nei riti di un tempo, per mettere in salvo una parte del nostro passato, per evitare che venga tutto dimenticato in fretta, per ritrovare un’umanità che aveva una dignità e una solennità che abbiamo perduto.
Prima del diritto al voto le popolazioni meridionali hanno avuto, con la fotografia, il diritto al volto, cioè molte persone che sarebbero passate inosservate nella loro esistenza, con la fotografia hanno trovato un’immagine in cui poter consegnare il loro passaggio terreno e, infatti, si nota in alcune foto una commovente solennità come se posassero per i posteri e io credo che questo debba essere in qualche modo salvato.
È anche un libro volutamente nostalgico, non nel senso politico o pensando a un impossibile ritorno al passato, ma semplicemente esercitando la dolcezza dei ricordi, perchè è bello ricordare.
Le processioni nei paesi del Sud danno l’idea di una religione figurativa non fondata soltanto sul culto dell’invisibile e del dio lontano, ma sul culto dei santi che rappresentano la prossimità, l’umanità che viene elevata al cielo: c’è una visione molto umana della religione che si è perduta nel tempo e che è anche il frutto di un innesto della tradizione cristiana in quella pagana: in ogni santo c’è un dio pagano e una tradizione precristiana.
Marcello Veneziani è nato a Bisceglie e vive tra Roma e Talamone. Proviene da studi filosofici. Ha fondato e diretto riviste tra cui L’Italia Settimanale e Lo Stato. Ha scritto su vari quotidiani e settimanali: dal Corriere della Sera a La Repubblica, La Stampa, Libero, Il Messaggero, Panorama. Ha scritto a lungo su Il Giornale, chiamato da Montanelli e poi da Feltri, dove ha tenuto per anni la rubrica in prima pagina Cucù. È commentatore della Rai. Ha scritto vari saggi, tra i quali La rivoluzione conservatrice in Italia, Processo all’Occidente, Comunitari o liberal, Di Padre in figlio. Elogio della Tradizione, La cultura della destra e La sconfitta delle idee (editi da Laterza). I Vinti, Rovesciare il ’68, Dio, Patria e Famiglia. Dopo il declino (editi da Mondadori). È poi passato a temi esistenziali pubblicando saggi filosofico letterari come Vita natural durante dedicato a Plotino e La sposa invisibile, un viaggio carnale e metafisico tra le figure femminili. Per Mondadori ha pubblicato tra l’altro Il segreto del viandante, Amor fati, la vita tra caso e destino, Vivere non basta. Lettere a Seneca sulla felicità. L’ultimo suo libro, uscito da Mondadori, è Anima e Corpo. Viaggio nel cuore della vita. Per gli Oscar Mondadori è in libreria Ritorno a Sud. Ha poi pubblicato con Marsilio Lettera agli italiani (2015), Alla luce del mito (2016), Imperdonabili. Cento ritratti di autori sconvenienti (2017), Nostalgia degli dei (2019) e Dispera bene (2020). Inoltre: Tramonti (Giubilei regnani, 2017) e Dante nostro padre (2020), La Cappa (2021), Scontenti (2022) e L'amore necessario. La forza che muove il mondo (2024).Una visione religiosa che a volte sconfina nella superstizione che però, come diceva Vico citando Plutarco, non è in sé un male, ma è l’ultima traccia superstite della memoria del sacro.