John Simpson. L'età della ricostruzione
Ritornare a una città per l'uomo
Re Carlo III, all'epoca era Principe di Galles, sostenne questo progetto per dare effettivamente voce ai cittadini sulla trasformazione del loro ambiente di vita e da quel momento ho partecipato ad una serie di progetti che hanno suscitato una straordinaria ondata di entusiasmo.Nel giugno del 1987 ho presentato un progetto per la riqualificazione del sito proprio accanto alla Cattedrale di St. Paul, nel centro di Londra, dove negli anni Sessanta altissime costruzioni avevano quasi cancellando la cattedrale, per dimostrare come quella cattedrale potesse essere integrata nella città ce utilizzata dai cittadini.
Potremmo essere testimoni dell'alba di una nuova era, un'era di ricostruzione, che è ciò di cui abbiamo davvero bisogno per riparare i danni causati alle città e alle persone nel corso dell'ultimo secolo.
Ciò che l'architettura classica ci offre è una serie di regole, esattamente le stesse, che ci permettono di creare città, costruire le nostre case, i nostri edifici uno accanto all'altro, in modo da non avere solo case isolate, ma qualcosa di più grande, che si chiama città, con spazi pubblici che tutti possiamo condividere e utilizzare come estensione delle nostre abitazioni ed essenziale per questo è avere negozi e servizi vicini, come era nelle città tradizionali, nelle antiche città italiane.Nuovo classicismo credo che sia un modo per esprimere l’attenzione alla tradizione, che ci ha tramandato un modo di organizzare noi stessi, le nostre città e le nostre vite, in modo da poter godere della piacevolezza dei luoghi.
Ciò che è successo nell'era moderna è che tutto è stato suddiviso in zone monofunzionali: le case sono state separate dagli uffici, a loro volta separati dalle aree commerciali, il tutto progettato in modo da facilitare gli spostamenti in auto. Ma questo ha comportato uno stile di vita molto scomodo, con un notevole spreco di tempo e di spazio necessario per le automobili, mentre una città tradizionale è un posto meraviglioso dove ci si può godere una passeggiata, comprare da mangiare e stare più in salute.
John Simpson direttore dello studio John Simpson Architects, è uno dei principali esponenti del Nuovo Classicismo e ritiene che l’architettura, in quanto arte pubblica, debba necessariamente attingere all’esperienza collettiva e alle tradizioni delle nostre società. Per creare città e paesi inclusivi, l’architettura deve utilizzare un linguaggio edilizio familiare che tutti possano conoscere e comprendere. Simpson è salito alla ribalta negli anni ‹90 con il masterplan per Paternoster Square, vicino alla Cattedrale di St Paul, nella City di Londra. È stato il pioniere della pianificazione urbana a uso misto progettata intorno a strade e piazze, molto prima che venisse adottata come politica governativa nel Regno Unito. Attraverso il suo lavoro, che comprende un numero significativo di edifici istituzionali, ha avuto una notevole influenza nel portare la tradizione classica all’attenzione del pubblico più ampio. Tra le sue opere si ricordano la Galleria del Re a Buckingham Palace, gli edifici a Poundbury per il Ducato di Cornovaglia, il lavoro a Kensington Palace per il Giubileo della Regina Elisabetta II e il Centro Nazionale di Medicina Riabilitativa DNRC a Stanford Hall, vicino a Loughborough. Significativi sono anche i lavori presso istituzioni accademiche, al Gonville e Caius College e al Peterhouse di Cambridge, alla Lady Margaret Hall di Oxford, la sala dibattiti e il quadrilatero a McCrum Yard a Eton, le sale per i recital musicali e le strutture didattiche al Royal College of Music di fronte alla Royal Albert Hall di Londra e l’edificio della Facoltà di Architettura, la Walsh Hall dell’Università di Notre Dame negli Stati Uniti. John Simpson ha insegnato alla King’s Foundation, ex Istituto del Principe di Galles, negli anni ‘90, utilizzando il proprio studio come terreno di formazione per i giovani studenti. Dal 2016 ha insegnato alla Scuola di Architettura dell’Università di Notre Dame e nel 2018 è stato nominato
professore di architettura all’Università di Buckingham. Nel 2021 è stato nominato professore di architettura all’Università di Cambridge presso il Centre for the Study of Classical Architecture ed è Fellow del Gonville e Caius College di Cambridge.