Maxim Atayants. Urbanistica e architettura contemporanea 

Il linguaggio classico-tradizionale

Nel video l’architetto Maxim Atayants, intervistato in occasione del Convegno internazionale di studi HEREDITAS URBIUM. La città ereditabile: esempi concreti d’una reale rigenerazione urbana, che si è tenuto dal 5 all’8 Giugno 2025 nella Villa Falconieri di Frascati (Roma), sede dell’accademia Vivarium novum, parla del tema della sua relazione al Convegno Urbanistica e architettura contemporanea classico-tradizionale.

Ho scelto di parlare di progetti molto particolari, attualmente in corso di realizzazione, che riguardano spazi adiacenti a monumenti architettonici di grande valore e protetti come patrimonio dell'umanità a San Pietroburgo e a Yaroslavl', una delle città storiche più importanti della Russia centrale, sul fiume Volga, una città famosa per l'architettura tardo-medievale, l'architettura ecclesiastica del XVII secolo, oltre che per i bellissimi edifici neoclassici del XIX secolo, dell'inizio del XX secolo e della metà del XX secolo. 

L'idea è quella di restituire spazi alla città, dotandola di nuove strade e nuovi isolati urbani, conservando e proteggendo i monumenti storici o di archeologia industriale. 

A San Pietroburgo, l'oggetto della tutela invece non è un'opera architettonica in particolare, bensì il paesaggio stesso, il parco storico sull'isola, una delle numerose isole sul fiume di San Pietroburgo, un parco storico, rigorosamente protetto, dove non è consentito costruire alcunché, ma è consentita solo la ricostruzione dell’esistente. E in sostituzione di un centro sportivo piuttosto brutto abbiamo realizzato qualcosa di molto bello come un palazzo dello sport neoclassico, in linea con la tradizione del luogo. E così abbiamo protetto il parco anche con una nuova aggiunta in luogo di quella disarmonica esistente. 



Maxim Atayants è originario del villaggio armeno di Karaglukh, nel Nagorno-Karabakh, e vive e lavora a San Pietroburgo, in Russia. Si è laureato nel 1995 presso il dipartimento di architettura dell’Accademia russa di Belle Arti ed ha proseguito gli studi presso la Prince of Wales Foundation for Building Community. Dopo aver conseguito l’abilitazione, Atayants ha progettato e costruito numerosi edifici, case, e uffici. Nel 2000 ha fondato il suo studio personale, Maxim Atayants Architects (MAA), attualmente impegnato nella realizzazione di una serie di grandi progetti urbani. Dal 1995, Atayants si dedica allo studio approfondito dei resti dell’architettura greco-romana. Tra il 2004 e il 2016 ha viaggiato in Medio Oriente e in Nord Africa, ispezionando e documentando i resti delle città romane. Come artista grafico, Atayants ha ritratto paesaggi architettonici della tradizione armena, greco-romana antica, e neoclassica. Alcuni dei suoi disegni rappresentano ricostruzioni di monumenti distrutti, come gli edifici dell’antica Palmira in Siria, danneggiati dai recenti conflitti regionali, e sono stati presentati in mostre internazionali.