Silvano Tagliagambe. L'affettività del corpo, la carne e il dolore

Carlo Diano e il sottosuolo

Nel video Silvano Tagliagambe, intervistato in occasione del Convegno L'istante e l'eterno. Tra parola e forma l'opera viva di Carlo Diano, intellettuale del molteplice, che si è tenuto a Frascati il 28 novembre 2025 nella sede dell’Accademia Vivarium novum, espone il tema del suo intervento dal titolo L'affettività del corpo, la carne e il dolore: Carlo Diano e il sottosuolo

Carlo Diano in tutta la sua opera non ha mai citato Fëdor Dostoevskij, eppure tutto il suo pensiero è impregnato dell’insegnamento del grande scrittore russo che amava moltissimo.

In particolare, nel saggio Edipo figlio della Tyche, Diano descrive Edipo come un personaggio dostoevskiano. L’uomo del sottosuolo di Dostoevskij, vittima di una forma di autocontrollo ossessivo e di egolatria, che produce il distacco nei confronti del prossimo, è mosso dal risentimento nei confronti di un destino che non gli ha riservato l’esito che sentirebbe di meritare, proprio per quella che considera la sua superiore intelligenza. Anche Edipo è mosso da una forma di risentimento nei confronti dei genitori che lo avevano abbandonato e condannato alla morte, le vicende della tragedia lo espongono a un grande dolore e questo è un secondo elemento di affinità profonda di Diano con Dostoevskij. Il dolore ci induce ad una forma di riflessione profonda sulla nostra vita e al desiderio della rinascita: la colpa viene assunta come occasione di riscatto attraverso una nuova vita.

Il tema della rinascita innescata dal dolore è molto presente anche nel pensiero di Carlo Diano, per il quale la situazione di insicurezza, di incertezza in cui si trova l’uomo lo espone al dolore, che lo induce a rivedere la propria vita e a considerarla dal punto di vista della morte. 

Per Diano la tragedia greca e la discesa nell’Ade dei suoi eroi è l’esperienza che consente di rivedere la vita alla luce della morte.

Esemplare da questo punto di vista è l’interpretazione della tragedia di Alcesti, nella quale il dolore compie il miracolo dell’amore, che genera una capacità di risurrezione.  

E in Delitto e castigo di Dostoevskij c’è qualcosa di analogo: la possibilità di una rinascita morale, una risurrezione, come quella di Alcesti narrata da Diano, che Dostoevskij esprime come miracolo compiuto dall’amore. 

Il binomio tra dolore e amore, che generano la risurrezione, è l’elemento che accomuna in maniera forte il pensiero di Diano e quello di Dostoevskij. 

Silvano Tagliagambe è professore emerito di Filosofia della scienza presso l’università di Sassari. Si è laureato in filosofia a Milano con Ludovico Geymonat e si è perfezionato in fisica all’università Lomonosov di Mosca. È stato professore di Filosofia della Scienza presso le Università di Cagliari, Pisa, Roma “La Sapienza” e Sassari. Si occupa dei processi della comunicazione, dell’analisi dei più recenti risultati della fisica e delle neuroscienze e dell’approfondimento del loro significato epistemologico, di psicologia analitica, della filosofia della medicina, della filosofia del digitale, del legame tra cultura umanistica e cultura scientifica, del pensiero scientifico e filosofico russo. A questi temi ha dedicato più di 350 pubblicazioni. Tra le più recenti: Pauli e Jung. Un confronto su materia e psiche, Raffaello Cortina, Milano, 2011 (con A. Malinconico); Jung e il Libro Rosso. Il Sé come sacrificio dell’io, Moretti&Vitali, Bergamo, 2014 (con A. Malinconico); Il nodo Borromeo. Corpo, mente, psiche, Aracne, Roma, 2015; Pauli y Jung. Un debate sobra materia y psique, Traducciones Junguianas, Colección Psicologia Profunda, volumen: 6, Lima-Perù, 2019; Metamorfosi. Cervello in divenire, benessere psicofisico e nuove strategie terapeutiche, Mimesis Edizioni, Milano-Udine 2019 (con D. Sirigu e G. Biggio); Ritornare a Ippocrate. Riflessioni sulla medicina di oggi, Mondadori Università, Milano 2020 (con E. Facco); On the way of understanding consciousness: the contribution of Jung & Pauli between neurosciences, philosophy and quantum physics, in F. Carminati, G. Galli Carminati, F. Martin edts., Quantum Psyche, CreateSpace Independent Publishing Platform, 2020, pp. 103-143 (con F. Fracas ed E. Facco); Come in uno specchio. Il cervello e il suo ambiente, Mimesis, Milano-Udine 2020; Chiralità: la vita e l’antinomia, Mimesis 2021. Il 6 febbraio 2021 gli è stata conferita, di iniziativa del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, l’onorificenza di Grande Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.