CRIVU Festival 2025
Tra paesaggi, musica, arte, filosofia e un nuovo senso di sviluppo
Nel video le interviste ai protagonisti della seconda edizione di CRIVU Festival, che si è svolta dal 1 al 3 agosto 2025 a Orsomarso (CS), nel Parco Nazionale del Pollino, tra i quali il neuroscienziato Giorgio Vallortigara, il Presidente dell’Accademia della Crusca Paolo D’Achille, la compositrice Lucia Ronchetti, lo storico e filosofo della scienza e psicologo Marco Innamorati, la scrittrice Silvia Andreoli, la pittrice Verdiana Patacchini, la chitarrista classica Kasia Smolarek e Giuseppe Papaleo, Presidente dell'IASEM - Istituto Alti Studi Euro Mediterranei.
La seconda edizione di CRIVU Festival, un’esperienza immersiva, partecipata e generativa tra musica, filosofia, arte, escursioni, educazione e comunità, curata da Monica Marziota e Michele Gerace, promossa nel suo cinquantesimo anniversario dall’Associazione culturale “cento giovani”, presieduta da Giovanni Rizzi, è stata ospitata dal Comune di Orsomarso, con il partenariato editoriale di Rubbettino e la collaborazione dell’Associazione Nazionale Presidi, rappresentata dalle dirigenti scolastiche Cristina Costarelli, presidente ANP Lazio, e Giuseppina Ubriaco.
CRIVU ha voluto superare il livello del significato per domandarsi cosa possa essere fatto e da chi: la trasformazione immaginata non è astratta, ma pratica, condivisa, generativa.
Il festival ha accolto esperienze concrete: camminate tra borghi e grotte, laboratori creativi, performance musicali, conversazioni filosofiche – tutto vissuto come atto di ricerca collettiva. La partecipazione e il coinvolgimento della cittadinanza ha reso CRIVU uno spazio dove non si è soltanto fruitori, ma attori del cambiamento.
La seconda edizione di CRIVU Festival, un’esperienza immersiva, partecipata e generativa tra musica, filosofia, arte, escursioni, educazione e comunità, curata da Monica Marziota e Michele Gerace, promossa nel suo cinquantesimo anniversario dall’Associazione culturale “cento giovani”, presieduta da Giovanni Rizzi, è stata ospitata dal Comune di Orsomarso, con il partenariato editoriale di Rubbettino e la collaborazione dell’Associazione Nazionale Presidi, rappresentata dalle dirigenti scolastiche Cristina Costarelli, presidente ANP Lazio, e Giuseppina Ubriaco.
Le aree interne, troppo spesso descritte come vuote o prive di risorse, emergono qui come luoghi ricchi di potenzialità: capacità umane, paesaggi, saperi da attivare. Il festival ha quindi allo stesso tempo interpretato e ridefinito ciò che significa fare sviluppo dal basso.
CRIVU ha voluto superare il livello del significato per domandarsi cosa possa essere fatto e da chi: la trasformazione immaginata non è astratta, ma pratica, condivisa, generativa.
Arte, educazione, musica, escursioni e laboratori hanno animato un percorso esperienziale in cui il paesaggio non è sfondo, ma soggetto che plasma e viene modellato. La figura umana – corpo in movimento, mente in ascolto – diventa la leva di una trasformazione che parte dall’esplorazione del margine per contrastare la dispersione e generare nuovi centri immaginati.
Il festival ha accolto esperienze concrete: camminate tra borghi e grotte, laboratori creativi, performance musicali, conversazioni filosofiche – tutto vissuto come atto di ricerca collettiva. La partecipazione e il coinvolgimento della cittadinanza ha reso CRIVU uno spazio dove non si è soltanto fruitori, ma attori del cambiamento.