Antonio Maione. Francesco d'Assisi
L'educazione alla libertà per costruire la pace
Il Cantico delle creature (Canticum o Laudes Creaturarum), anche noto come Cantico di Frate Sole di Francesco è il testo poetico più antico della letteratura italiana di cui si conosca l'autore, è l’inizio quindi della poesia in lingua italiana.Francesco è l’incarnazione del cristiano e il cristiano è il prolungamento di Cristo: il compito del cristiano è quello di fare la guerra a chi vuole sconfiggere la linea della vita.
La vita è un movimento costruttivo e nel Cantico Francesco elogia tutte le creature non solo quelle viventi ma anche quelle non viventi, persino la morte: si tratta di un inno alla vita che è stampato nella nostra naturalità, perché la naturalità è nascita permanente.
La lotta alla guerra è il ripristino del valore fondamentale che sta in ogni persona ed è per questo che la ribellione è fondamentale per essere cristiani. Francesco non è stato mai sacerdote perché si opponeva ad ogni istituzionalizzazione.Per Francesco quindi il cristiano è un seguace di Gesù che si oppone ad ogni tentativo distruttivo. La guerra giusta perché difensiva è un grande imbroglio perché la guerra è sempre offensiva in particolare le guerre di oggi che si combattono con grandi apparati tecnici, ogni guerra è contro la vita.
La massa non ha nulla a che vedere con il popolo, il popolo è la convergenza di persone mature che, educate alla libertà di manifestarsi nella loro identità, si uniscono per conseguire un orientamento comune, ma quando il potere schiaccia la libertà delle persone si finisce per avere una massa pilotata dall’esterno: la massificazione è il contrario della personificazione e per questo il processo educativo è fondamentale per costituire la pace ed essere seguaci di Cristo, come lo era Francesco.