Antonio Maione. Il dialogo
Un atto d'amore
Nel video Antonio Maione, sacerdote e teologo, intervistato il 2 marzo 2026, riflette sul significato profondo del dialogo.
La persona emette un suono che si allarga a cerchi concentrici e il dialogo è l’opportunità di darle il massimo della realizzazione, è un atto di amore straordinario, è un donare la totalità del proprio essere all’altro. Ma è solo quando io mi posseggo che mi posso donare e mi posseggo solo se attraverso le fasi di autopercezione e di autocomprensione.
La libertà parte da dentro, quando la persona può scendere nelle profondità del proprio essere ed è lì che incontra l’immagine divina, perché nel nostro DNA sono stampati i processi di miliardi di anni e noi siamo solo la risultante di questo lunghissimo processo.
Gesù è il dialogo per antonomasia, è il parlare divino nella limitata realtà storica: il dialogo è mettere insieme la ricchezza dell’uno e dell’altro, è il potenziamento dell’altro, perché l’altro, per essere altro, deve avere la possibilità di esprimersi nella sua totalità.
La persona emette un suono che si allarga a cerchi concentrici e il dialogo è l’opportunità di darle il massimo della realizzazione, è un atto di amore straordinario, è un donare la totalità del proprio essere all’altro. Ma è solo quando io mi posseggo che mi posso donare e mi posseggo solo se attraverso le fasi di autopercezione e di autocomprensione.
Gesù è il Messia mandato per divinizzare l’uomo, per dargli la possibilità di cogliere la ricchezza del suo essere, la possibilità di accorgersi di non essere destinato al precipizio del nulla eterno. La vita è una metamorfosi permanente, noi siamo gli utilizzatori della vita, ma non i proprietari.
La libertà parte da dentro, quando la persona può scendere nelle profondità del proprio essere ed è lì che incontra l’immagine divina, perché nel nostro DNA sono stampati i processi di miliardi di anni e noi siamo solo la risultante di questo lunghissimo processo.