Davide Navarria. Filosofia di Bojack Horseman 

L'inevitabilità della tristezza 

Nel video Davide Navarria, intervistato in occasione dell’edizione 2026 di Popsophia, Melancholia, parla della filosofia di Bojack Horseman, una serie animata statunitense. 

BoJack Horseman è un cavallo antropomorfo, ex star di Hollywood, che passa il suo tempo cercando di rincorrere un’immagine di sé che non corrisponde più alla realtà, la tristezza che attraversa la sua vita è causata da un rapporto con la temporalità che non è mai a fuoco. È un personaggio che vive in un presente di stordimento o in un passato che non c’è più, corre senza alcuna direzione, è una figura della fuga, è anche incostante, non riesce a cambiare e a diventare una persona migliore.  

BoJack Horseman insegna che è impossibile sfuggire alla tristezza, ma che noi possiamo solo cercare di abitarla trovandovi uno spiraglio di felicità e di speranza. 

Davide Navarria insegna Antropologia culturale ed Etnologia all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia e al RafflesMilano International Design Institute. Ha tradotto e curato alcune delle opere maggiori dello strutturalismo figurativo francese. I suoi ultimi lavori indagano gli scenari inediti della postmodernità digitale e le metamorfosi antropologiche e sociali a essa connesse, con una particolare attenzione a new media e pornografia, serie tv, cinema horror e videogiochi. Autore e traduttore di numerosi volumi, tra cui: Filosofia di Rick e Morty, Mimesis 2025; Il male quotidiano. Incursioni filosofiche nell’horror, Rogas, 2022 (con S. Pastorino); Benvenuti nel Pornocene. All you can fuck! Rogas, 2020; L’agire intimo. Resistere all’osceno, Mimesis, 2019; Campi dell’immaginario, Mimesis, 2018.