Ginevra Leganza. Melancholia di Lars Von Trier
L'estetica della catastrofe
Melancholia è un film del 2011 di Lars von Trier, un regista anch’egli melanconico, affetto da depressione e anche dal Parkinson e dal “vuoto d’origine”, è un film apocalittico nel senso non banale, ma profondo, un film sulla verità, che racconta la storia di un pianeta che è in procinto di abbattersi sulla terra.
In fondo la melancolia è una chiave di accesso alla verità che il melanconico aspetta, come si può aspettare un amore, e quindi la melancolia è una manifestazione di amor fati, di amore per la vita e per la verità, fossero pure la vita e la verità la morte stessa, la fine del mondo, la catastrofe. In fondo l’amore è in qualche modo anche un disastro, qualcosa che ci sconquassa e forse questo è il senso ultimo del film, l’importanza di conservare la malinconia in ciascuno di noi come chiave di accesso all’altro.
Ginevra Leganza è originaria di Lecce e vive a Roma. Ha vissuto a Tubinga e a Padova, dove ha studiato Filosofia. Scrive di politica italiana, cultura e società per Il Foglio.