Alfonso Musci. Elias Canetti
Il pescatore nei secoli
Dal dialogo serrato con i suoi “terribili” e “ammirevoli” maestri – Machiavelli, Hobbes, Nietzsche, Kraus, Kafka, Benjamin –, alle intuizioni di spinose questioni bioetiche e ambientali. Il suo “pescare nei secoli” – nei «cento modi» in cui gli eventi si sarebbero potuti svolgere – è sempre più attuale. Con l’ambizione messianica di riscrivere la storia dal punto di vista di quei vinti che gli stanno più a cuore: gli oppressi, gli animali, i morti. E con il presentimento dei pericoli futuri suscitato da concreti e documentati orrori – epidemie, guerre, genocidi, catastrofi nucleari, disastri ambientali –, il ricorso ad antiche e nuove fonti per la filosofia: i miti e le antropologie primitive, la sapienza greca e orientale, la zoologia e l’ecologia. Su questa strada ogni delusa attesa di sistematicità è compensata da un chiaro disegno di rifondazione del pensiero europeo e dalla spietata preveggenza di alcuni “rischi” che stanno minacciando il pianeta e la biodiversità.
Il vero scrittore […] come noi lo intendiamo, è soggetto al suo tempo in tutto e per tutto, ne è l’umile devotissimo schiavo. Ad esso è legato da un vincolo strettissimo, una breve catena impossibile da strappare. Così grande ha da essere la sua servitù che non dovrebbe essere possibile trapiantarlo altrove […]: lo scrittore è il segugio del suo tempo.
Elias Canetti
Le regole morali di cui sono posseduto sono quelle di cui diffido di più. Ma nulla mi sembra più spregevole che buttarle semplicemente a mare, come ha fatto Nietzsche. Del terribile ingrandimento dell’Io posso senz’altro dire qualcosa. Ma so anche che questo ingrandimento non vale nulla: miserabile inganno per mascherare la morte, contro la quale non serve assolutamente.
Elias Canetti
Alfonso Musci (Taranto 1981) ha studiato filosofia a Pisa. È stato borsista presso l’Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento (Firenze), l’Istituto Italiano per gli Studi Storici (Napoli) e la Scuola Superiore di Studi Storici (San Marino) ed è ricercatore di ruolo in Storia della filosofia presso l'Università Pegaso di Napoli. È redattore del «Giornale Critico della Filosofia Italiana». Ha curato la raccolta di scritti di Renato Serra e Benedetto Croce, Polemica sulla storia (2012), l’edizione critica di Etica e politica. Aggiuntovi il Contributo alla critica di me stesso (2015) e gli atti del convegno Filosofia civile e crisi della ragione. Croce filosofo europeo (2016), La ricerca del sé. Indagini su Benedetto Croce (2018).