Giammario Battaglia. Capitalismo del senso
Oltre l'individuo isolato e lo Stato cieco
Battaglia in questo libro affronta uno dei paradossi centrali del nostro tempo: più il sistema diventa efficiente, più rischia di diventare cieco ai propri fini. L'algoritmo assorbe la responsabilità morale delle decisioni, lo spazio decisionale si chiude, e la libertà umana si comprime sotto il peso di un'ottimizzazione che non sa più per chi ottimizza.Viviamo in un'epoca di potenza senza precedenti e, paradossalmente, di smarrimento crescente. Abbiamo costruito un'economia capace di misurare tutto — la crescita, la produttività, le performance — tranne ciò che conta davvero: la qualità delle relazioni, la dignità del lavoro, il senso delle scelte.
Non si tratta di una critica ideologica al capitalismo, ma di una proposta evolutiva che definisce il Capitalismo del Senso come un sistema che non si limita a produrre valore, ma che è capace di orientarlo. In un periodo di grandi trasformazioni con questo libro ho tentato di dare una visione di quello che avverrà.
Intrecciando filosofia, diritto, economia civile, biopolitica e analisi geopolitica, il libro propone la figura dell'Architetto del Senso: un nuovo profilo di leadership capace di rallentare i processi decisionali automatizzati per salvaguardare la dignità umana, di rendere visibile ciò che è invisibile nei modelli tradizionali, di restituire ai cittadini una quota dei benefici generati dai sistemi collettivi.
Le civiltà non falliscono soltanto quando vengono sconfitte dall'esterno. Falliscono anche quando diventano irriconoscibili dall'interno.
La domanda è quale sarà il nuovo posto dell’uomo nel futuro sistema lavorativo, in cui sarà entrata l’intelligenza artificiale: abbiamo davanti a noi due percorsi, uno distopico di un’umanità emarginata che riceve un reddito per non fare nulla e sopravvivere e un altro che, pur non andando contro l’intelligenza artificiale, cerca di utilizzare le nuove tecnologie a favore dell’uomo.
Dobbiamo considerarci proprietari dei nostri dati, senza i quali le società che producono l’intelligenza artificiale non potrebbero sopravvivere e quindi dobbiamo considerarci come degli azionisti che hanno diritto di ricevere un dividendo degli immensi profitti di queste società, un dividendo che dovrà accrescere i talenti di ciascuno di noi e quindi rendere il mondo migliore.
Giammario Battaglia è autore di saggi, per il Gruppo editoriale L’Espresso, distribuiti da laFeltrinelli. I suoi interessi di ricerca riguardano la teoria empirica della democrazia, il business sociale e le culture politiche, le trasformazioni dei partiti e del sistema politico italiano ed il dramma del precariato.