Giorgio Calcara. Ierofania 

Il sacro come manifestazione dell'arte 

Nel video Giorgio Calcara, intervistato il 14 luglio 2026 al Ministero della Cultura, parla della rassegna Ierofania - Sulle vie del Sacro, di cui ha curato la sezione Arte contemporanea.

Il mito dell’eterno ritorno e il ritorno dell’eterno. Con queste parole si può sintetizzare un pensiero millenario, che ci ricorda Nietzsche, Kundera e anche Carmelo Bene. 

Ierofania è la manifestazione del sacro che nell’arte contemporanea vogliamo trasformare con una piccola iperbole provocatoria nel sacro come manifestazione dell’arte. 


Giorgio Calcara (Roma 28 Luglio 1975) è curatore d'arte, poeta e artista. Si è laureato in Filosofia presso l'Università La Sapienza di Roma. Specialista in antropologia delle religioni, scrittore e conferenziere, ha pubblicato molti saggi – specialistici e divulgativi – a carattere storico artistico, filosofico e antropologico circa il rapporto tra sacro e profano, e il concetto di simbolo, dall’arte preistorica all’arte contemporanea; è membro sella Società Italiana di Storia delle Religioni. Ha conseguito due master in filosofia estetica indiana sotto la guida del Prof. Raffaele Torella (La Sapienza) – L’estetica della liberazione (2018); La rivoluzione tantrica (2019), con l’obiettivo di tessere i fili che annodano un canone estetico artistico tra Oriente e Occidente e il concetto di spirituale nell’arte.
Per il Ministero della Cultura ha curato mostre d'arte e rassegne culturali in musei, monumenti ed istituti. Esperto delle avanguardie artistiche del XX e XXI secolo, è consulente in Europa per la Dalí Universe. Ha curato al museo MAXXI la mostra-evento Franco Battiato. Un'altra vita (2026) e per Rai Libri il volume Battiato svelato. Dalle sperimentazioni degli esordi all'universo multiforme (2026). Ha scritto d'arte su varie testate nazionali ed estere, tra cui Arte (Mondadori), New Age, European Affairs, ecc. oltre ad aver scritto testi per cataloghi di mostre e partecipato a conferenze sullo stato dell’arte contemporanea, dalla White Box Gallery di New York, alla Neurotitan Galerie di Berlino e al Museum of Contemporary Art di Shanghai.