Nicola Verlato. La funzione originaria dell'arte

Creare il senso dello spazio

Nel video l’artista Nicola Verlato, intervistato il 14 luglio 2026 al Ministero della Cultura, in occasione della presentazione della rassegna Ierofania - Sulle vie del Sacro, alla quale ha partecipato nella tappa inaugurale di Palestrina (RM) con l’istallazione “Alla Luna”, presso il Santuario della Fortuna Primigenia, parla del nesso fondamentale tra l’arte e i luoghi e della funzione originaria dell’arte di creare il senso dello spazio. 

Nella connessione con i luoghi l’arte ritrova la propria essenza, che sta nel trasformare lo spazio e di produrre senso. 

Nella nostra cultura, l’arte ha sempre svolto la funzione simbolica fondamentale di produrre il sacro, il sacro che protegge i luoghi dalle mire del potere del denaro, ha una funzione ecologica, mostra che lo spirito abita il mondo. 

Una funzione originaria dell’arte è quella di organizzare la città e di manifestare il sacro, ma questa funzione negli ultimi decenni si è persa, attraverso un meccanismo subdolo di tipo iconoclasta, il mercato dell’arte, che disloca in continuazione le opere d’arte, non le mantiene connesse ai luoghi. 

Con questa rassegna si vuole ritornare all’origine dell’arte nella nostra cultura, quando nelle grandi città mediterranee l’opera d’arte creava gli spazi: non è l’arte che decora l’architettura, ma è l’architettura che protegge l’opera d’arte e l’opera d’arte crea il senso dello spazio. 


Nicola Verlato (Verona, 1965. Vive e lavora tra Roma e Los Angeles). Noto per i suoi dipinti e sculture socialmente impegnati che usano la forza e capacità dell’arte figurativa di coinvolgere emotivamente lo spettatore. Per potenziare ulteriormente le sue immagini, utilizza un processo articolato che combina tecniche classiche e tecnologie moderne come programmi di modellazione 3D. Le sue opere sono riconoscibili per il surrealismo allegorico altamente raffinato fuso con il dramma accresciuto dei dipinti barocchi italiani del XVII secolo. Caratterizzato da spettacolari effetti di luce, figure nude contorte e composizioni dense, il lavoro di Verlato raffigura un futuro oscuro che ricorda un passato mitologico. Verlato ha esposto i suoi dipinti, disegni e sculture negli Stati Uniti e all’estero, tra cui le White Columns a New York, il Museum of Modern Art di Arnhem, le Biennali di Praga e un’installazione esposta alla Biennale di Venezia 2009 nel Padiglione Italia. Il suo lavoro è presente in diverse collezioni pubbliche e private in paesi come USA, Argentina, Italia, Spagna, Olanda, Danimarca, Norvegia, Cina e Filippine. Il suo lavoro è stato pubblicato su varie riviste di settore tra le quali: Art in America, Flash Art, Juxtapoz, Hi- Fructose, Vogue Italia, Art Pulse, LoDown Magazine e altro ancora.