Stefano Davide Bettera. Post-democrazia

Salvare l'Occidente dai suoi nemici

Nel video Stefano Davide Bettera parla del suo libro Post-democrazia. Salvare l'Occidente dai suoi nemici, pubblicato nel 2026 da Giubilei Regnani. 

L’Occidente è attraversato da tensioni che ne minano le stesse fondamenta: la corsa senza fine dell’innovazione tecnologica, la radicalizzazione politica e religiosa, il crollo del modello valoriale, economico e politico delle democrazie liberali. Un’intera cultura è messa in discussione, da fuori e da dentro, da un’invasione silenziosa che ci ha impedito a lungo di vedere con chiarezza cause e condizioni di questo processo. Un declino inevitabile? Siamo destinati a vivere in una post-democrazia e in balia di oligarchie ed élite globalizzate? Stefano Bettera in questo libro tenta di offrire una risposta possibile e una “mappa” per far fronte a questa “rivoluzione antropologica” e per conservare il bene comune più prezioso che chiamiamo libertà.
 

Tutti gli imperi prima o poi finiscono. Così le civiltà. Anche quelle che sembrano immortali. Oggi l’Occidente è di nuovo attraversato da tensioni e sottoposto a pressioni che ne minano le stesse fondamenta: la crescita della presenza islamica, la corsa senza fine dell’innovazione tecnologica, il crollo del modello economico e politico delle democrazie liberali, la forte messa in discussione dei valori tradizionali e del ruolo delle religioni […] A cambiare il volto del nostro mondo contribuiscono i “nuovi barbari”, dentro e fuori dai confini, resi tali da una mutazione antropologica e da condizioni capaci di incidere profondamente nel carattere e nella psiche di un nuovo essere umano che si ritrova a vivere in un ambiente digitale invasivo, senza più punti di riferimento culturali, politici, religiosi.

 

Emerge urgente la necessità di chiedersi se la democrazia come la conoscevamo sia destinata a essere un ricordo, se non vi sono alternative al vivere in una società post-democratica, o se ci siano ancora strade percorribili per immaginare una nuova forma di democrazia concreta, attuabile, vivibile. Dove il valore della libertà non venga strumentalizzato per fini ideologici o per sterile consenso politico ma torni a essere il fondamento di un vivere comune, di quel bene comune, appunto, che chiamiamo comunità. Se l’individuo è malato può esserci una cura e questa cura è la speranza che una democrazia diversa sia ancora possibile. 


Stefano Davide Bettera, giornalista e saggista, è editorialista del quotidiano “Il Riformista” e columnist della rivista inglese «The Salisbury Review». È membro del Comitato Scientifico di Nazione Futura. Ha pubblicato, tra gli altri: La fine della società aperta. Il mondo oltre l’ordine liberale (Historica /Giubilei Regnani 2026), Secondo natura. Critica dell’ideologia liberal progressista (Solferino 2024).