Popsophia 2026. Lo specchio di Narciso

Il narcisismo nell'era digitale

02 Lug 2027 > 05 Lug 2027
Nel video Lucrezia Ercoli, direttrice artistica di Popsophia, presenta l’edizione 2026 dedicata a "Lo specchio di Narciso", che si terrà dal 2 al 5 luglio a Pesaro

Un percorso tra filosofia, musica, cinema, serie tv e cultura digitale per  indagare il narcisismo nell’era digitale: interrogarsi sul rapporto tra identità, immagine e rappresentazione di sé nell'epoca dei social network. Il festival animerà Piazza del Popolo, il Cortile di Palazzo Gradari e il Centro Arti Visive Pescheria con incontri, spettacoli e performance a ingresso gratuito. Tre rassegne tematiche, una mostra immersiva e tre grandi philoshow originali in piazza.

Tra gli ospiti Leo Turrini, Ilaria Gaspari, Simone Regazzoni, Licia Troisi, Gennaro Carillo, Ginevra Leganza, Guerino Nuccio Bovalino.

A sviluppare il tema dedicato al mito di Narciso e alle sue declinazioni contemporanee ci saranno le rassegne pomeridiane ospitate al centro Arti visive Pescherie.

Venerdì 3 luglio si apre con "Philofiction", la rassegna dedicata alle serie tv e alla cultura pop. A partire dalle 18 si alterneranno gli interventi "Gioco di specchi. Da D&D a Stranger Things" di Kristian Sensini, "Black mirror. La Silicon Valley divora il mondo" di Andrea Venanzoni e "Narciso dopo l’individuo. Lo specchio alieno di Pluribus" di Alfredo Gatto, in un percorso che indaga il tema dello specchio attraverso le più influenti narrazioni seriali contemporanee.

Sabato 4 luglio sarà la volta di "Cinesophia", dedicata al cinema e al rapporto tra umano e artificiale. Guerino Nuccio Bovalino guiderà il pubblico in "L'alieno di Contact e l'androide di A.I.", mentre Gennaro Carillo proporrà una rilettura del mito in "Variazioni sul mito di Narciso". A chiudere la rassegna sarà la giornalista Ginevra Leganza con "Fenomenologia del Narciso da Psycho a Bianco", una riflessione che parte dal narcisismo nel cinema ispirato dalle opere di Bret Easton Ellis per indagare come è evoluto il fenomeno degli yuppies.

Domenica 5 luglio spazio a "Mediascape", il ciclo di incontri dedicato ai linguaggi digitali e alle nuove forme di rappresentazione di sé. Si comincia con la giornalista Alice Valeria Oliveri e l'intervento "Chi è la più bella del reale? Il beauty inferno tra skincare e social network". Seguirà Alessandro Bogliolo con una riflessione sul rapporto tra specchio e gaming, mentre Maria Vittoria Baravelli chiuderà il pomeriggio con Narciso nell'arte: “Da Caravaggio al selfie", un viaggio nell'evoluzione dell'autoritratto fino all'era dello smartphone.

Cuore delle serate saranno come sempre i philoshow, format originale di Popsophia ideato da Lucrezia Ercoli con la regia di Riccardo Minnucci e le esecuzioni dal vivo della Factory.

Venerdì 3 luglio debutta "Ancora tu – Lucio Battisti e lo specchio delle emozioni", con Leo Turrini. Uno spettacolo che attraversa le canzoni del grande cantautore italiano come racconto di desideri, passioni e identità sentimentali. lo spettacolo intreccia riflessioni filosofiche, videoproiezioni e musica dal vivo della Factory, attraversando brani che hanno segnato intere generazioni: da "Emozioni" a "Con il nastro rosa", da "Dieci ragazze" a "Io vivrò (senza te)", fino a "Mi ritorni in mente". Battisti diventa il cantore di quell'immagine di noi stessi che costruiamo attraverso l'amore e le passioni. Le sue canzoni raccontano desideri, illusioni, fragilità e nostalgie che continuano a riflettersi nella nostra esperienza. Perché ogni storia d'amore è anche una ricerca di sé nello sguardo dell'altro.

Sabato 4 luglio andrà in scena "Non gioco più – Filosofia di Mina", con la filosofa Ilaria Gaspari. Un viaggio nella costruzione del mito della cantante che ha scelto di sottrarsi all'immagine pubblica per diventare soltanto voce. A quella scelta ardita che però ne ha alimentato il mito immortale Popsophia rende omaggio con un philoshow che ne ripercorre la carriera della straordinaria artista. La serata ripercorre il ventennio d’oro di Mina, dal 1958 al 1978, attraverso hit come “Tintarella di luna”, “Non gioco più”, “Il cielo in una stanza”, “Se telefonando”. Sullo sfondo immagini e clip video di quegli anni. Un philoshow che racconta la storia di Mina, ma anche quella del Paese, perché nelle canzonette si nasconde il senso delle cose. Lo spettacolo è anche un’indagine sulla sparizione come forma di espressione artistica per vivere oltre la presenza, di sola voce, come la ninfa Eco.  

Domenica 5 luglio "Forever Young – Adolescenti allo specchio", insieme al filosofo Simone Regazzoni e alla scrittrice Licia Troisi. Un philoshow filosofico musicale che da Harry Potter all’Attimo Fuggente, fino alla serie tv che ha sconvolto l’opinione pubblica, Adolescence, tirerà fuori le questioni irrisolte del corpo adolescente, fra amicizia e fragilità, paure e sogni. Ad accompagnare le riflessioni la musica della Factory che eseguirà dal vivo alcuni brani “generazionali”, dall’immancabile “Notte prima degli esami” di Antonello Venditti cult dei giorni dell’esame di maturità, per poi passare alla delicatezza di Sting (Fragile) e alla potenza simbolica di The Wall dei Pink Floyd, Ma anche Nirvana, Nick Cave e infine “Forever Young” come promessa e memoria di ciò che si è stati. Per la prima volta sul palco di Popsophia anche un coro di voci bianche di bambini.

Narciso si lascia ingannare da "fuggevoli fantasmi" perché l'immagine che vede riflessa nello specchio d'acqua "non è che un riflesso". Lo specchio è il luogo dell'identità e della perdita di sé. Oggi lo specchio è il black mirror degli schermi digitali: riflette il bisogno narcisistico di riconoscimento e di approvazione, ma allo stesso tempo produce identità artificiali da mettere costantemente in scena.


Popsophia 2026 è promossa dal Comune di Pesaro, ideata e organizzata dall'Associazione Popsophia con il patrocinio del Ministero della Cultura. Media partner Rai Cultura, Tgr e Rai Marche.
Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito. Per informazioni: www.popsophia.com