Sette Giorni per Paesaggi Festival

Sette Giorni per Paesaggi Festival

18 Dic 2020 > 30 Giu 2021
Sette Giorni per Paesaggi Festival
Dal 18 dicembre torna in una forma inedita Sette Giorni per Paesaggi: il Festival che indaga il rapporto tra l'uomo e il suo ambiente si trasforma in podcast, una scelta dettata dall’impossibilità di organizzare eventi dal vivo a causa dell’emergenza sanitaria. Saranno sette puntate, disponibili sulla piattaforma storielibere.fm, fatte di approfondimenti, lectio e incontri che ci traghetteranno verso un nuovo incontro fisico per l’edizione 2021.
Organizzato da EN Laboratorio Collettivo, il primo festival-podcast sarà dedicato agli Immaginari del limite: un tema - centrale in questo momento storico che ci ha ricordato come il sistema vivente e il non vivente siano strettamente correlati - che nasce dalla necessità di indagare la relazione tra il paesaggio e le forme dell’abitare.
Consacrato tra i media più interessanti dell’ultimo anno, il podcast combina la naturalezza dell’ascolto con lo stile on-demand, può accompagnare le attività quotidiane o impegnare l’attenzione, prestandosi tanto all’intrattenimento, quanto all’informazione e alla divulgazione. È stato quindi naturale per il Festival Sette Giorni per Paesaggi scegliere questo mezzo per incontrarsi nuovamente. La voce può superare i confini che ci separano, creando nuovi paesaggi tra le mura di casa grazie all’ascolto.
Cos’è un paesaggio? Cosa definisce la nostra relazione con gli spazi che abitiamo? Qual è il limite che ci separa dal mondo che ci circonda? In attesa di tornare a incontrarsi dal vivo, saranno le voci degli ospiti del Festival che, puntata dopo puntata,  ci accompagneranno su terreni reali e metaforici, attraverso paesaggi sonori e riflessioni, racconti di mondi in bilico, case sul limite, mappe oceaniche, contadini partigiani e antichi filosofi.
Il primo incontro, disponibile su storielibere.fm dal 18 dicembre, sarà dedicato alla Relazione, lo psicologo Ugo Morelli ci parlerà dell’incontro con l’altro da noi, animale o vegetale, animato o inanimato, è infatti in questa relazione che nasce la nostra identità di esseri umani come parte di un tutto. Il filosofo Davide Assael ci spiegherà come il senso del limite e la cura sono al cuore dell’ecologia. 
Tantissimi gli ospiti che nel corso delle puntate prenderanno voce: si parlerà di insediarsi, di come prendere dimora e costruire una memoria dei luoghi con Anna Zegna che ci mostrerà come sia possibile trasformare le abitazioni attraverso la messa in pratica di una visione verde; l’architetto Fabio Boiardi esplorerà il rapporto tra scrittura, architettura e relazione con il limite. Michele Carini interverrà sul rapporto tra scrittura, voce narrante e dimensione materiale; il giornalista Francesco Erbani, che dell’ascolto ha fatto un mestiere con il suo lavoro di cronista, racconterà l’Italia che resiste all’abbandono e custodisce i propri tesori. L’architetto Antonio De Rossi presenterà dei casi esemplari di rinascita dei territori; mentre la fisica Alice Benassia racconterà la storia di Pianpicollo Selvatico, luogo in cui si incoraggia la ricerca artistica, scientifica e filosofica e si promuove ogni forma di diversità, culturale ed ecologica. E poi ancora, il giornalista Filippo Lezioli parlerà delle Stick Charts, carte nautiche tipiche delle isole Marshall, metafore utili per la comprensione del contemporaneo; il fisico matematico Ugo Locatelli rifletterà, invece, sulla complessità dell’ambiente nell’era dell’Antropocene; l’architetto Antonio De Rossi si concentrerà sulla questione delle aree interne e della territorializzazione delle politiche, sull’importanza di progetti di rigenerazione che combinino conservazione e innovazione; Luca Andreoni costruirà una narrazione del territorio attraverso il suo sguardo di fotografo. 
Uno sguardo sarà rivolto dal Festival ai più piccoli, Giulia Mirandola guiderà i giovani ascoltatori all’interno di un percorso sonoro in sette tappe, per esercitare l’ascolto, l’attenzione, la relazione con i luoghi.
La voce dell’attore Umberto Petranca, ideatore di Walking in Fabula - percorsi tra natura e teatro, accompagnerà i diversi appuntamenti con storie di boschi, borghi e montagne, per contribuire a costruire una banca della memoria per le comunità.
I suoni del paesaggio che accompagnano le voci degli ospiti sono stati registrati da Massimo Araldi durante diverse escursioni in boschi, lungo i fiumi e cascate dell'Alto Appennino, valicando passi, incontrando paesi fino a scendere al mare.
Sette Giorni per Paesaggi è un Festival organizzato da EN Laboratorio Collettivo grazie al sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano e di Apogeo. Si ringrazia storielibere.fm.