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Alessandro D'Avenia, L'arte di essere fragili

Leopardi maestro di rapimenti e di felicità

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“Predatore di felicità, cacciatore di bellezza”: così Alessandro D’Avenia descrive Giacomo Leopardi allontanandosi dallo stereotipo del poeta infelice e sfortunato. L’arte di essere fragili è una lunga lettera a Leopardi, scrittore fondamentale nella formazione dello stesso D’Avenia. Attraverso un’attenta rilettura dei testi leopardiani, anche quelli meno noti, si propone un itinerario nel pensiero di Leopardi, volto ad evidenziarne la forza e la modernità. Un libro che è anche una riflessione sul proprio lavoro di insegnante, sulla necessità di dialogare con i ragazzi, di avvicinarli alla letteratura in modo che trovino un’eco alle loro domande. Con Alessandro D’Avenia abbiamo parlato di Leopardi, di “rapimenti”, d’insegnamento e di fragilità.  

la felicità consiste nell'ignoranza del vero

Alessandro D'Avenia nasce a Palermo il 2 maggio 1977. Nel 2000 si laurea in lettere classiche alla Sapienza di Roma; vince poi il dottorato di ricerca a Siena, che completerà nel 2004. Attualmente è professore di greco e latino in un liceo classico. Il suo romanzo d'esordio Bianca come il latte, rossa come il sangue esce nel 2010, raggiungendo il milione di copie e diciannove traduzioni nel 2013. Il secondo titolo è Cose che nessuno sa, pubblicato nel 2011 e tradotto in altre otto lingue. Nel 2011-2012 lavora alla sceneggiatura del film tratto da Bianca come il latte, rossa come il sangue. Nel 2014 esce Ciò che inferno non è; nel 2016 L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita.