Antonio Franchini: la lettura arricchisce la vita

La scrittura non è per tutti

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 Antonio Franchini racconta il suo rapporto con la letteratura, a partire dalla passione per i classici, primo fra tutti il libro che conosce quasi integralmente a memoria, La congiura di Catilina di Caio Sallustio Crispo, il cui eroe è in bilico tra bene e male. Lo sguardo critico di un professionista dell'editoria nasce dall'esigenza di esplorare il mondo da prospettive sempre nuove.

Mentre secondo me è importante leggere, non è importante scrivere, si può tranquillamente vivere la propria vita senza scrivere, mentre invece vivere la propria vita senza leggere significa sicuramente vivere una vita meno consepevole e in qualche misura meno piena. Io che sono appassionato praticante di sport penso che alcuni sport sia bello farli ma molti sport sono riservati a pochi, scrivere è un'attività faticosa, pesante dalla quale si possono ricavare grandissime gioie, ma comunque grandi dolori, non è un percorso riservato a tutti .

Antonio Franchini è nato a Napoli nel 1958. Ha esordito nel 1991 con Camerati. Quattro novelle sul diventare grandi (Leonardo). Del 1996 è Quando scriviamo da giovani (Sottotraccia).  Da Marsilio escono: Quando vi ucciderete, maestro? (1996), Acqua, sudore, ghiaccio (1998), L'abusivo (2001) e Cronaca della fine (2003). Da Mondadori Gladiatori (2005). Nel 2009 l'editore Gallucci ha pubblicato il libro per bambini La principessa, la scimmia e l'elefante (con i disegni di Sophie Fatus). Ha diretto la narrativa italiana per Mondadori, ora lo fa per Giunti.