Antonio Sellerio: il carteggio Sciascia-Laterza

L'invenzione di Regalpetra

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L’editore Antonio Sellerio si esprime sul lavoro tra Vito Laterza e Leonardo Sciascia per il romanzo Le parrocchie di Regalpetra, che definisce i termini di “rapporto ideale tra autore ed editore”. S’intitola L’invenzione di Regalpetra - Carteggio 1955 - 1988, il libro pubblicato da Laterza, contenente le lettere tra l’editore e Leonardo Sciascia. Scrive Tullio De Mauro nell’introduzione:

È difficile restituire oggi ciò che la casa editrice significò per chi, giovane, si affacciava alla vita intellettuale, per gli Scotellaro, i Giovanni Russo, i Nello Ajello, i redattori di 'Nord e Sud' che nasceva in quegli anni a Napoli. Non più solo la casa editrice per i professori di latino e greco, di storia e filosofia, ma la casa editrice che imparava a parlare e far parlare di malgoverno, di cinema, di urbanistica, di sindacati, di monopoli, di giustizia, di scuola come organo costituzionale, ma anche nel concreto della vita di scolari e maestrine sconosciute. E si capisce che, salendo da Racalmuto a Bari per incontrare Tommaso e Vittore Fiore, un non più giovanissimo maestro di scuola andasse in via Dante 51, nella sede dell’editrice, 'come un pellegrino a un luogo di pellegrinaggio' - Tullio De Mauro

 
Caro Sciascia,
dopo aver molto cercato, abbiamo trovato un titolo che mi auguro Le piaccia: Le parrocchie di Regalpetra. Spiegheremo nel risvolto della sovraccoperta che R. è un paese che non esiste, ma che proprio per questo rappresenta bene un aspetto saliente della società meridionale: la mancanza degli scambi tra i gruppi chiusi in loro stessi, la mancanza di interessamento per la comunità, la formazione cioè di tante parrocchie che non si dialettizzano, che non cercano nemmeno di incontrarsi.
Vito Laterza

Leonardo Sciascia nasce a Racalmuto l’8 gennaio 1921, primo di tre fratelli. Insegnante nelle scuole elementari del suo paese fino al 1957 discende da minatori. Il suo primo libro è Le parrocchie di Regalpetra (1956). Tra i suoi libri successivi: Pirandello e la Sicilia, 1961; La corda pazza, 1970; Nero su nero, 1979; Cruciverba, 1983. Il successo arriva con i romanzi brevi di ambientazione siciliana: Il giorno della civetta, 1961; A ciascuno il suo, 1966; Il contesto, 1971; Todo modo, 1974; Una storia semplice, 1989. Si misura con la ricerca storiografica: Atti relativi alla morte di Raymond Roussel, 1971; La scomparsa di Majorana, 1975; I pugnalatori, 1976; Dalle parti degli infedeli, 1979) e con il terrorismo: L'affaire Moro, 1978. Viene eletto alla Camera dei deputati nel 1979 nelle liste del Partito radicale. Dalla collaborazione con la casa editrice Sellerio di Palermo origina la collana "La memoria", che si apre con un suo libro, Dalle parte degli infedeli (1979). Muore a Palermo il 20 novembre 1989 e viene seppellito nel cimitero di Racalmuto.