Antonio Tabucchi: io, Pessoa e il Portogallo

La scoperta di uno scrittore e di un paese

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Antonio Tabucchi, nato a Pisa nel 1943, è stato docente di letteratura portoghese, scrittore, traduttore e giornalista. Esordisce come scrittore nel 1975 con il romanzo Piazza Grande. Professore dell' Università di Siena, insegna in prestigiose Università straniere (fra cui il Bard College di New York, l'Ecole de Hautes Etudes e le College de France di Parigi) ed è riconosciuto come uno dei più profondi conoscitori e divulgatori dell'opera di Fernando Pessoa. Nel filmato uno stralcio dell'intervista rilasciata alla trasmissione Scrittori per un anno, in cui parla del legame che lo unisce al Portogallo, alla sua amata Lisbona e soprattutto all'opera di Fernando Pessoa. Tabucchi racconta di come a Parigi, negli anni Sessanta, si sia per caso imbattuto in un libro di uno scrittore allora sconosciuto, ma a cui, da quel momento in poi, la sua vita sarebbe stata inesorabilmente legata: Fernando Pessoa. La passione per questo poeta lo spinge a studiare la lingua e la letteratura portoghese, a diventare uno dei più profondi conoscitori dell’opera di Pessoa, e a considerare il Portogallo la sua patria d’elezione. 

Risultai il miglior studente all'esame di portoghese. E così mi fu detto che c’era una borsa di studio, e se la volevo potevo andare in Portogallo. E io ci andai. E poi la vita ha fatto il resto

Tabucchi è diventato noto al grande pubblico soprattutto grazie al romanzo Sostiene Pereira, porato al cinema nel 1995 da Roberto Faenza. Il film è stata l'ultima interpretazione in una produzione italiana di Marcello Mastroianni, che a fianco di Stefano Dionisi, veste i panni del giornalista culturale Pereira. Durante la dittatura di Salazar Pereira si ribella alla censura del regime, dopo averne preso tardivamente coscienza attraverso una serie di dolorose vicende personali. Il romanzo gli vale il Premio Campiello nel 1994. Tutta la produzione letteraria di Tabucchi, oltre che dall'amore e dalla passione per la letteratura e la cultura portoghese, è segnata da un profondo impegno civile, rinnovato anche nelle ultime opere più importanti degli ultimi quindici anni: La testa perduta di Damasceno Monteiro del 1996 e il romanzo epistolare Si sta facendo sempre più tardi del 2001. Nel 2003 pubblica la raccolta di inediti Autobiografie altrui. Poetiche a posteriori, cui seguono L'oca al passo (2006),  Il tempo invecchia in fretta (2009), Racconti con figure (2011). Autore italiano amatissimo anche all'estero, tradotto in oltre quaranta lingue, è stato particolarmente apprezzato anche dal mondo del cinema e da quello del teatro. Molte delle sue opere sono divenute prestigiose trasposizioni sul grande schermo e sul palcoscenico, a firma di alcuni dei grandi registi di fama internazionale (Faenza, Courneau, Tanner, Strehler, Bezace, solo per citarne alcuni). Collaboratore di punta delle pagine culturali dei maggiori quotidiani italiani e stranieri ("Corriere della Sera", "Unita'", "Il manifesto", "Le Monde", "El Pai's", "Diario de Noticias", "La Jornada", "Allegemein Zeitung") e riviste quali "La Nouvelle Revue Francaise" e Lettre International", Tabucchi è stato inoltre fra i membri fondatori dell'"International Parliament of Writers". Fra i riconoscimenti più importanti che gli sono stati tributati, ricordiamo il Prix Medicis Etranger, il Prix Europe'en de la Litterature e il Prix Mediterranee in Francia; l'Aristeion in Grecia; il Nossack dell'Accademia Leibniz in Germania; l'Europaischer Staatspreis in Austria; il Premio Hidalgo e il premio per la libertà' di opinione "Francisco Cerecedo" attribuito ogni anno dal Principe delle Asturie in Spagna. Nominato  "Chevalier des Arts et des Lettres" dalla Repubblica francese, ha ricevuto la decorazione dell'Ordine dell'Infante D. Henrique dal presidente della Repubblica.