Carlo Fruttero: i miei inizi

La scoperta della lettura

Al programma "Scrittori per un anno" Fruttero racconta la sua scoperta della lettura, dovuta all'esperienza di sfollato nella casa di famiglia del Monferrato, provvista di una fornitissima biblioteca.  

Io dico con vergogna che per me la grande fortuna è stata la Seconda Guerra Mondiale perché venivano questi bombardieri, bombe paurosissime, mia nonna aveva una casa nel Monferrato sicché siamo sfollati lì vicino a un grande castello dove c'era una biblioteca molto bella, io che potevo fare lì? Giocare a biliardo e a ramino e leggere. Ho cominciato a leggere per passione e perché non c'era niente da fare. Ho letto molti polizieschi di Agatha Christie e a quindici sedici, ho letto Candide e via via tutto... Mi è venuta la passione, il morbo, non facevo che leggere. Quando hai la passione di leggere, leggi qualcunque cosa. 


Carlo Fruttero nasce a Torino il 19 settembre 1926. All’università conosce Italo Calvino e nel 1947 si trasferisce in Francia dove traduce per Giulio Einaudi. Assieme a Franco Lucentini (1920-2002) ha costituito la più celebre coppia del giallo e del giornalismo italiano, firmando decine di romanzi e opere saggistiche oltre a prestigiose curatele e antologie e curando  insieme a lui la collana Urania (Mondadori). Fra i titoli più noti ricordiamo La donna della domenica (1972), L’Italia sotto il tallone di F.&L. (1974), A che punto è la notte (1979), Il palio delle contrade morte (1983), La prevalenza del cretino (1985), L’amante senza fissa dimora (1986), La manutenzione del sorriso (1988), Enigma in luogo di mare (1991), Il ritorno del cretino (1992) e Il cretino in sintesi (2002), tutti editi da Mondadori. Da solo per Mondadori ha pubblicato i romanzi Visibilità zero (1999), Donne informate sui fatti (2006), Ti trovo un po’ pallida (2007) e Mutandine di chiffon (2010). Muore a Castiglione della Pescaia il 15 gennaio 2012 e viene sepolto nel cimitero locale accanto a Calvino.