Fabrizio Gifuni e la lingua di Gadda

Una lingua che si fa teatro

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Quer pasticciaccio brutto de via Merulana fu pubblicato per la prima volta nel 1946 a puntate sulla rivista “Letteratura” e in volume nel 1957. Il romanzo è ambientato a Roma nel 1927, durante i primi anni del fascismo. Il protagonista è il commissario don Ciccio Ingravallo alle prese con un omicidio misterioso. Fabrizio Gifuni e Carlo Emilio Gadda: dall’incontro tra l’attore romano e lo scrittore milanese è nato un audiolibro, Quer pasticciaccio brutto de via Merulana, pubblicato dalle edizioni Emons. L’iniziativa è stata presentata a Palazzo Reale di Napoli per iniziativa della Fondazione Premio Napoli. In questa occasione Gifuni  ha parlato del suo rapporto con Gadda, scoperto a vent'anni proprio attraverso questo libro.

Dopo un po' di anni che frequentavo la scrittura di Gadda da lettore in maniera così felice e appassionata, ho pensato che questa lingua si faceva teetro naturalmente. Gadda non scrive per il teatro in maniera diretta, ma pur non scrivendo mai per il teatro in maniera diretta, tre quarti della produzione gaddiana è teatro allo stato puro. Da un certo punto di vista la stessa esistenza di Gadda è molto teatrale.

Fabrizio Gifuni nasce a Roma il 16 luglio 1966. Ideatore e interprete di numerosi lavori fra i quali il progetto Gadda e Pasolini, antibiografia di una nazione (Premio Ubu nel 2010 come miglior spettacolo e miglior attore dell’anno per L’Ingegner Gadda va alla guerra) - con la regia di Giuseppe Bertolucci - e Il dio di Roserio, uno studio sul primo capitolo. Nelle ultime stagioni è stato protagonista al Piccolo di Milano, della Lehman Trilogy - di Luca Ronconi - e di Freud ovvero l’interpretazione dei sogni, per la regia di Federico Tiezzi. Al cinema e in televisione, quasi quaranta i titoli, è stato diretto, fra gli altri, da Gianni Amelio, Marco Tullio Giordana, Liliana Cavani, Ridley Scott, Edoardo Winspeare, Paolo Virzì, Marco Bellocchio, Paolo Franchi e Daniele Vicari. Nel 2014 riceve il David di Donatello per il film Il capitale umano. Per il lavoro svolto negli ultimi quindici anni sul potenziale teatrale di importanti testi e autori della letteratura italiana e straniera, gli viene assegnato nel 2014 il Premio Napoli per la cultura italiana e, nel 2018, la Laurea Honoris causa in Letteratura italiana, filologia moderna e linguistica dall’Università degli studi di Roma Tor Vergata.

Carlo Emilio Gadda nasce a Milano nel 1893.Si arruola volontario nella guerra del 1915-18 come sottotenente degli alpini.Tra il 1915 e il 1919 scrive dei diari che vengono pubblicati col titolo Giornale di guerra e di prigionia nel 1955. Il Taccuino di Caporetto vede la luce molti anni dopo la morte, nel 1992. Ritorna a casa nel 1919 e solo allora apprende la notizia della morte del fratello Enrico, tenente pilota, avvenuta in un incidente aereo.Nel 1920 si laurea in ingegneria elettrotecnica e fino al 1940 esercita la professione in Italia e all’estero. Nel 1926 inizia a collaborare alla rivista fiorentina “Solaria” con saggi e racconti. Dal 1931 si dedica completamente all’attività letteraria. Trai suoi scritti: La Madonna dei filosofi (1931), Il Castello di Udine (1934), Le meraviglie d'Italia (1939), L'Adalgisa (1944), La cognizione del dolore (su rivista 1938; in volume 1963). Quer pasticciaccio brutto de via Merulana è il romanzo che nel 1957 decreta la sua fama.Dal 1950 al 54 lavora al terzo programma radiofonico della Rai. Si spegne a Roma nel 1973.