Francesco Durante: tradurre John Fante

In ricordo di Francesco Durante

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Di John Fante ha tradotto sette libri, è stato presidente della giuria del Premio Letterario John Fante annesso al Festival “Il dio di mio padre” di Torricella Peligna: è Francesco Durante, che in questa intervista ci raccontava come era stato per lui cimentarsi con la lingua dello scrittore americano dallo stile cristallino.
Da La confraternita dell'uva:

Erano una ghenga di strambi, irascibili, duri individui da previdenza sociale: gente ringhiosa, frontale, vecchi bastardi maligni e aspri, che però se la spassavano col loro spirito crudele e i modi profani del loro cameratismo. Non filosofi, non vecchi oracoli che si pronunciavano dalle profondità della loro esperienza della vita; ma soltanto vecchi che ammazzavano il tempo, in attesa che l’orologio si scaricasse

John Fante nasce a Denver, nel Colorado (USA), l’8 aprile 1909 da una famiglia d’origine italiana. Primo di quattro figli, trascorre la sua infanzia a Boulder (Colorado) e nel 1927 si diploma al Regis High School di Denver, dai gesuiti. Negli anni Trenta si trasferisce in California. Resta folgorato dalla prosa di Knut Hamsun. H. L. Mencken, uno dei critici più autorevoli del tempo, gli pubblica diversi racconti sulla rivista “The American Mercury”. A Los Angeles, Fante alterna la sua attività di scrittore a lavori come il  lavapiatti, il fattorino d’albergo, l’operaio nelle fabbriche di scatolame di pesce. Nel 1937 sposa Joyce Smart con cui avrà quattro figli. Dopo la stesura del suo primo romanzo, The Road To Los Angeles (La strada per Los Angeles), più volte rifiutato dagli editori e uscito postumo, Fante pubblica nel 1938  Wait Until Spring, Bandini (Aspetta primavera, Bandini). Il romanzo esce anche in Inghilterra, ed è tradotto in Italia (da Elio Vittorini) e in Norvegia. Nel 1939, viene pubblicato Ask The Dust (Chiedi alla polvere), il suo capolavoro, tradotto anche in Italia. L’anno dopo, la casa editrice Viking di New York dà alla stampa la sua prima raccolta di racconti, Dago Red. Parallelamente a quella di scrittore, Fante esercita in questi anni la professione di sceneggiatore, con cui si mantiene . Il suo nuovo romanzo, Full of Life esce nel ’52 e diventa subito un best-seller tradotto in numerosi paesi. Nel 1957 e nel 1960 John Fante è in Italia per lavorare con Dino De Laurentiis. In questi anni Fante ritrova la sua verve creativa e scrive The Brotherhood of the Grape (La confraternita dell’uva), pubblicato nel 1977, mentre 1933 Was A Bad Year (Un anno terribile) e My Dog Stupid (Il mio cane stupido) usciranno postumi. Una nuova generazione di artisti, principalmente californiani, riconosce in Fante un maestro.  Decisivo il pronunciamento di Charles Bukowski: “Fante era il mio dio”. Sebbene afflitto da un diabete che lo ha reso cieco e disabile, nel 1979 John Fante detta alla moglie quello che sarà il suo ultimo romanzo, Dreams From Bunker Hill (Sogni di Bunker Hill), pubblicato dalla Black Sparrow nel ’82. Muore l’8 maggio del 1983.

Francesco Durante nasce a Capri il 25 settembre 1952. Trascorre infanzia e adolescenza in Friuli e si laurea in letteratura italiana all'Università di Padova. Nel 1974 quando viene assunto dal quotidiano Messaggero Veneto di Udine; passa poi al Piccolo di Trieste e al Mattino di Napoli. Negli anni ottanta diventa redattore capo di Grazia, D - la Repubblica delle donne e Marie Claire. Tra il 2001 e il 2012 è a capo della redazione di Napoli del quotidiano Corriere del Mezzogiorno. Tra il 1988 e il 1992 è direttore editoriale della Casa Editrice Leonardo di Leonardo Mondadori. Insegna Cultura e Letteratura degli Italiani d'America all'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Traduce sette libri di John Fante, due romanzi di Bret Easton Ellis, le poesie di Raymond Carver, scritti vari di William Somerset Maugham, William Dean Howells, Bayard Taylor, George Arnold, Dan Fante. Nel 2001 e 2005 pubblica con Mondadori i due volumi di Italoamericana. Storia e letteratura degli italiani negli Stati Uniti. Nel 2003 cura per Mondadori due Meridiani: Romanzi e racconti di John Fante e Opere di Domenico Rea. Nel 2013 è Direttore Artistico del Festival Salerno Letteratura e membro dello staff dei curatori del Festival delle Generazioni di Firenze e presidente della giuria del Premio Letterario “John Fante” annesso al Festival “Il dio di mio padre” di Torricella Peligna. Muore a Capri il 3 agosto 2019 all'età di 66 anni.