Helena Janeczek, La ragazza con la Leica

Premio Strega 2018

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Divertente, elegante, sincera, coraggiosa: il ritratto di Gerda Taro che emerge dal romanzo di Helena Janeczek, La ragazza con la Leica, uscito da Guanda, è improntato a un’inesausta vitalità. Morta a ventisei anni nel luglio 1937, mentre era impegnata a documentare la guerra di Spagna, Gerda viene ricordata soprattutto come la compagna di Robert Capa. Il libro di Janeczek, che la racconta così come torna alla mente in momenti diversi a tre persone a lei molto legate, due ex amanti e l’amica del periodo parigino, restituisce alla figura di questa appassionata fotografa  la centralità che le spetta. Con La ragazza con la Leica Helena Janeczek ha vinto la 72^ edizione del Premio Strega. Ecco come viene descritta Gerda Taro nel momento in cui scopre la fotografia: 

Imparava a fare sviluppi, ritocchi e ingrandimenti con sveltezza e gioia concentrata, il suo insegnante non faceva in tempo ad assegnarle un nuovo compito che già parlava di progetti. Investiva chiunque la incontrasse dei suoi progressi in campo fotografico, non parlava quasi d’altro.

Helena Janeczek è nata a Monaco di Baviera nel 1964 in una famiglia ebreo-polacca. Vive in Italia da oltre trent'anni. Esordisce con una raccolta di poesie, Ins Freie, edita da Suhrkamp nel 1989. Nel 1997 pubblica con Mondadori, Lezioni di tenebra, la sua prima opera di narrativa in italiano. Segue Cibo (Mondadori, 2002). Nel 2012 è stato ripubblicato Bloody Cow (Il Saggiatore). Le rondini di Montecassino è del 2010 (Guanda). La ragazza con la Leica (Guanda, 2017) è il suo terzo romanzo. È cofondatrice del blog letterario Nazione Indiana. Ha collaborato con Nuovi Argomenti, Alfabeta2 e Lo Straniero e scritto per giornali come La Repubblica, L'Unità, il Sole 24Ore e Pagina 99. Ha lavorato nell'editoria come consulente per la narrativa straniera.